MILAN-LAZIO VOTI PAGELLE TUTTOSPORT – Pubblichiamo i voti e le pagelle redatti dalla redazione del quotidiano Tuttosport riguardanti la sfida Milan-Lazio. Delude Alessandro Nesta mentre spicca la prestazione di Cassano.

MILAN
ABBIATI 5.5 Non ha colpe specifiche sui gol, ma appare spesso titubante, forse causa torcicollo che ne aveva messo in dubbio la presenza in campo.

ABATE 6.5 Dalle sue parti bazzica Cissé, da qui la partenza col freno a mano tirato. Quando però comincia a percuotere la fascia come sa, per la Lazio piovono pericoli.

NESTA 4.5 Ridicolizzato da Klose, bruciato da Cissé: più che Nesta, nel primo tempo sembra che in campo sia andata la sua controfigura. Inizia maluccio pure la ripresa, ma mette una pezza a una prestazione sconcertante con un salvataggio miracoloso su Cissé con la porta ormai vuota (da qui il mezzo voto in più).

THIAGO SILVA 5.5 Nel primo tempo viente risucchiato nel vortice di negatività, più tonico nella ripresa.

ANTONINI 6 Salva un gol fatto su Klose e – nonostante qualche imprecisione – almeno lotta su tutti i palloni con la fame di chi si deve sempre guadagnare il posto.

GATTUSO ng La sua partita finisce subito.

VAN BOMMEL (20’ pt) 6.5 Si piazza come un totem davanti alla difesa e ridà ordine al Milan sconclusionato dei primi minuti. Bravo a “gestire” l’ammonizione presa subito. A corredo si concede pure qualche scampagnata dalle parti di Bizzarri.

AMBROSINI 5.5 Il motore viaggia ancora al minimo.

AQUILANI 6.5 Impiega venti minuti per prendere le misure ai nuovi compagni, poi inizia a distillare calcio: prima scardinando la difesa della Lazio con un passaggio illuminante a Cassano sull’azione dell’1-2, poi mettendo sulla testa di Fantantonio il pallone del pareggio. Cala nella ripresa. Nocerino (23’ st) ng.

BOATENG 6 Non è al massimo (e si vede) ma è sempre il solito, preziosissimo, incursore. Pato (31’ st) ng.

IBRAHIMOVIC 6 Mette la prima pietra sulla rimonta con un tap-in facile, facile. Nel finale, fallisce il match ball.

CASSANO 7.5 La grande notte di Fantantonio illumina San Siro. Un assist (a Ibrahimovic), un gol (di testa, una rarità visto che non è esattamente un gigante), un palo e un paio di azioni strappa applausi. Dedicato a chi ancora dubita che possa avere un posto in questo Milan.

All. ALLEGRI 6 Le amnesie di Nesta e – pur in misura minore – gli impacci di Abbiati e Thiago Silva sono un inquietante biglietto da visita per presentarsi al Camp Nou. In compenso, davanti il Milan fila che è un piacere.

LAZIO
BIZZARRI 7 Bravo in un paio di occasioni su Boateng e tentacolare sul diagonale a botta sicura di Ibrahimovic, incolpevole sui gol.

KONKO 6.5 Ogni volta in cui inserisce il turbo, dalla sua parte di aprono voragini. Attento pure in fase difensiva.

BIAVA 6 Là in mezzo, per il Milan passare è alquanto problematico.

DIAS 6.5 Tiene in piedi la baracca anche quando l’area della Lazio si trasforma in Forte Apache.

ZAURI 4 Pure lui come Nesta sciagurato attore protagonista in occasione di entrambi i gol avversari. Va in tilt sul lancio di Aquilani che porta all’1-2 milanista e si fa beffare da Cassano in occasione del 2-2.

LEDESMA 5.5 Quando il Milan inizia a caricare a testa bassa, va in apnea.

BROCCHI 6 Sferraglia in mezzo al ring con la grinta del comprimario di lusso.

MAURI 6.5 Mette il piedone tanto nel gol di Klose, quanto in quello di Cissé. Ispirato. Lulic (34’ st) ng.

HERNANES 6 Fa buone cose, ma commette qualche errore di troppo: imperdonabile l’occasione fallita a pochi passi da Abbiati. Matuzalem (40’ st) ng.

CISSÉ 6.5 Gol capriole e la sensazione di poter fare sempre male. Quando inizierà a capire i compagni, e i compagni entreranno in sintonia col suo modo di giocare, diventerà devastante.

KLOSE 6.5 Conferma di essere un formidabile terminale d’attacco. Sul gol, fa fare la figura del principiante a uno come Nesta. Gonzalez (23’ st) ng.

All. REJA 6.5 La Lazio gioca, diverte e segna con facilità. Questa squadra può essere il concorrente che non ti aspetti per la zona Champions.

ARBITRO
ROCCHI 6.5 La partita viaggia a ritmi forsennati, il che non gli toglie lucidità nelle decisioni. Fa arrabbiare San Siro quando non fa calciare l’ultimo calcio d’angolo sul filo del gong con una scelta platealmente notarile.

La redazione di Milanlive.it