MILAN NAPOLI CESENA – Siamo solo alla seconda giornata (effettiva) di campionato, e già si pronunciano verdetti, si parla di capoliste e di crisi… Scudetti già cuciti sul petto di bianconeri e napoletani, panchine bollenti, allenatori sulla graticola, talenti in discussione. Tutto troppo presto. Juventini, non abituati al 1° posto (a pari merito) da troppo tempo, si candidano al tricolore. Ricordiamo loro che hanno sconfitto Parma e Siena, squadre, con tutto il rispetto, non certo irresistibili! Il Napoli è la formazione che preoccupa maggiormente: il netto risultato di ieri sera è frutto del notevole sforzo compiuto sul mercato dalla dirigenza partenopea per livellare il gap con i top club italiani e, oserei dire, anche europei, dopo la prova di forza mostrata dagli azzurri a Manchester. Ma anche ai napoletani va ricordato che mancano 36 giornate, troppe per una benché minima previsione sulle sorti finali del campionato in corso. Queste 36 partite ancora da disputare siano di consolazione a noi, tifosi rossoneri: c’è molto, molto tempo per rimediare a questo infelice avvio. Allegri si preoccupa di una difesa trafitta troppe volte: 7 reti in 3 gare. Fatto insolito per un reparto difensivo che l’anno scorso subiva una media di 0.68 goal a partita. Ma l’allarme, più che dalla difesa (ieri Thiago e Nesta non hanno avuto colpe sui goal), proviene da una fase difensiva condotta con troppa superficialità dal centrocampo rossonero, schermo davanti alla difesa troppe volte infranto dalle ripartenze partenopee. Gargano ieri ha percorso liberamente 50 metri prima di servire l’assist vincente del 2-1 a Cavani! Mercoledì ci attende l’Udinese, un’altra partita difficile, dopo il trittico Lazio-Barcellona-Napoli. Il Diavolo dovrà scendere in campo con la mentalità giusta, senza troppe preoccupazioni: non come ieri, quando il gol immediato del pareggio napoletano ha causato un crollo psicologico nei rossoneri. I troppi infortuni sono un alibi relativo: giocatori dal talento indiscutibile, come Pato, devono impegnarsi con più costanza. Infine, ulteriore conforto giunge dalle statistiche: l’anno scorso, alla seconda giornata, il Milan cadde clamorosamente in casa del Cesena; Allegri ha sempre guadagnato pochi punti in avvio di stagione. Ai tempi di Cagliari si rivelò, nel finale, la sorpresa del campionato, mentre coi rossoneri vinse lo scudetto. Non resta altro che aspettare: a breve il Diesel-Milan riprenderà la sua strada per la vetta…

Francesco Ferrazzi – Milanlive.it