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Milan-Palermo, Mangia alla conquista della sua Milano…

MILAN PALERMO MANGIA – Cernusco sul Naviglio è un paesino di circa 30000 abitanti che dista 10 km dalla Madunina. Qui nacque Gaetano Scirea. Oggi il Comune dovrebbe seriamente pensare di preparare un altro bel cartello con su scritto: Qui nacque Denis Mangia. Il tecnico del Palermo, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, cerca di celare la sua emozione in vista della prima esperienza a S. Siro in panchina: ”Certo fino a 45 giorni fa per me guidare una squadra a Milano contro i rossoneri era il sogno, oggi è realtà. Quindi un po’ d’emozione ci sarà perché andrò al Meazza non più da spettatore come in tutte le altre occasioni, ma dentro il rettangolo di gioco, da protagonista”. Dopo anni di partite vissute da anonimo spettatore, l’ex tecnico della Primavera del Varese, alla tenera età di 37 anni, potrà calcare il prato del suo stadio del cuore. Non farà sconti, il giovane Denis: il suo Palermo viaggia ad alta quota (tre vittorie, un pareggio e una sconfitta) e il 4-4-2 essenzialmente sacchiano mostra un calcio spumeggiante e pragmatico allo stesso tempo. Il tecnico non vuole far pronostici, per lui è una partita come le altri e d’altronde “I punti in palio sono sempre tre”, come dargli torto. Razionalismo cartesiano vecchia scuola (ed ecco un altro legame con il Mago di Fusignano) con una spolverata di grinta. Ecco il segreto del Mago di Cernüsch che ha costruito un gruppo solido senza primedonne, quando gli viene chiesto chi potrà decidere la sfida sentenzia: ”La squadra, come sempre, non si vince con i singoli. Solo con un’eccellente prestazione collettiva, il Palermo può fare risultato. Ma questo vale per qualsiasi avversario, non solo per il Milan”. Sul piano tecnico Mangia dovrà rinunciare allo squalificato Balzaretti, rimpiazzato da Mantovani. In attacco si valutano le condizioni di Miccoli: il giocatore vuole scendere in campo a tutti i costi, si attendono i responsi dell’ultima rifinitura. In alternativa uno tra Pinilla e Zahavi, con il cileno favorito. Si avvicina il ritorno a casa per Mangia, anche se avrà un intero stadio contro: ”Nel mio Paese ci sono tanti milanisti, quindi tiferanno per la squadra di casa. Dalla mia parte avrò certamente i familiari e gli amici più cari”. La Milano rossonera accoglie il figliol prodigo affamato di vittorie.

Davide Capogrossi – Milanlive.it