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Roma-Milan 2-3: Dopo 6 anni il Milan conquista l’Olimpico

2 gol per Ibra ma ancora non convince

ROMA-MILAN 2-3 – L’ingresso in campo del Milan non convince, non convince contro la Roma esattamente come non ha convinto durante tutto questo inizio di stagione; nonostante tutto, però, si riscattano immediatamente (al 17′) grazie a un cross di Aquilani che, servito da Boateng, mette un bel pallone al centro dell’area per Ibrahimovic lasciato libero dai difensori della Roma concentrati sull’inserimento dello stesso Boateng che, da dietro, li sorprende deconcentrandoli dall’anticipo dello svedese che può saltare e colpire di testa sbloccando così la partita. Ibrahimovic, tutto sommato, non convince fino in fondo, dopo una stagione fantastica (2010/2011) in cui ha letteralmente trascinato i rossoneri verso lo scudetto, sta presentandosi in campo sempre un po’ svogliato, stanco, fermo, decisamente ancorato al terreno e privo di iniziative determinati. La rete dell’1-0 sicuramente non lo redime, da un grande campione come lui, che ritengo incarnare il calcio per eccellenza, ci si deve aspettare qualcosa di più di un gol sbagliato all’inizio del secondo tempo e di questa flemma incontenibile. Al 28′ Zambrotta non riesce a contenere il movimento di Burdisso che trova il pareggio su calcio d’angolo, più che un errore di Zambrotta è stata una decisione tecnicamente sbagliata da parte di Allegri, il terzino rossonero è troppo inferiore fisicamente al giallorosso e non avrebbe potuto fare di più. Non è stato un problema perché un nuovo calcio piazzato, questa volta a favore del Milan, ha concesso ai rossoneri di recuperare il vantaggio grazie al colpo di testa di Nesta, anche questa volta determinato da un errore della difesa della Roma nuovamente concentrata su Boateng e non sul difensore rossonero che quasi come un fantasma si è materializzato in volo in area di rigore colpendo la palla all’altezza del dischetto e segnando il gol dell’1-2. La formazione del Milan, però, nonostante abbia un centrocampo nettamente superiore rispetto alla sfida contro il Parma grazie al rientro di Van Bommel al posto di un Ambrosini ancora troppo guardingo per risultare utile alla squadra, ha concesso alla Roma troppe ripartenze e parecchie occasioni da gol, sempre controllate ma pur sempre pericolose. L’aspetto, legato a un singolo, maggiormente visibile nel corso della partita è la prestazione di Aquilani, nettamente superiore rispetto alla sfida casalinga contro il Parma e molto simile al secondo tempo a Lecce: che giochi con più intensità in trasferta che in casa? Forse deve ancora trovare un po’ di continuità, in ogni caso contro la Roma è stato molto utile ai compagni. Curiosa l’espulsione di Boateng che, uscendo dal campo dopo aver chiesto la sostituzione causa infortunio (probabilmente muscolare), ha espresso in maniera molto colorita la sua opinione riguardo al contrasto che gli ha causato il problema rivolgendosi, presumibilmente, al guardalinee: cartellino rosso sfoderato senza pensarci due volte. Durante gli allenamenti oltre alla tecnica dovrebbero trasmettere un po’ di furbizia ai giocatori. Buona la prestazione di Abbiati, forse preoccupato dalla possibile messa in discussione della sua titolarità per lasciare il posto ad Amelia; buona ma non ottima infatti nel secondo tempo, al 43′, non trattiene il tiro di Lamela, pur avendo effettuato una bella parata, Boyan sfrutta l’occasione e trova il 2-3 riaprendo, in qualche modo, la speranza romana. In ogni caso il campo racconta perfettamente la condizione della squadra: il Milan non riesce a contenere la furia della Roma anche se, tutto sommato, quello che conta è il risultato finale. La scelta di mettere in campo Robinho titolare lasciando Cassano in panca (sarebbe stata la diciannovesima partita da titolare) non sembra convincere nemmeno Massimiliano Allegri che, al 29′ del secondo tempo, decide per il cambio inserendo il barese decisamente dimagrito e in forma. Dimagrito a tal punto da essere quasi irriconoscibile, anche i lineamenti del volto sono cambiati e soprattutto, finalmente, con probabile compiacimento della moglie, pancia piatta! Tralasciando le battute sta giocando in maniera impeccabile e c’è da ringraziare l’andamento del mercato estivo. Durante il corso del secondo tempo Ibrahimovic sembra avere qualche guizzo con passaggi più precisi e alcuni bei movimenti, niente in confronto all’Ibrahimovic che piace a me e che sarebbe ancora leader di questa squadra e potrebbe, se solo lo volesse, togliere il titolo di capocannoniere a Nocerino. Nocerino, si: un’operazione di mercato che ha fatto discutere, negativamente, ma che, nonostante un costo effettivo relativamente basso, si sta dimostrando un altro grande da Milan, la domanda resta una: ce la farà a mantenersi in questa condizione fisica e psicologica per tutto il corso della stagione? Non importa, lasciamo la risposta nell’aria. Il gioco continua con un’intensità insolita rispetto a quello a cui siamo abituati nel campionato di serie A. Di nuovo il buon Aquilani delle trasferte riesce a trovare il cross perfetto per un Ibrahimovic risvegliato nel secondo tempo. Un nuovo colpo di testa del gigante svedese segna il gol dell’1-3. Da notare che il Milan non vince all’Olimpico da ben 6 anni. Tanto per dare nuovi spunti di discussione per tutta la prossima settimana, arriva l’espulsione di Massimiliano Allegri (46′ 2° T) per aver espresso la sua opinione con le stesse parole con cui il Boa si è rivolto al guardalinee. Fortuna che la partita era quasi finita.

6 anni che i rossoneri non riescono a sfatare il mito dell’Olimpico di Roma, 6 anni che sembrano, e sono, un’eternità. Quell’eternità che lascia amarezza, preoccupazione e ansia nell’ambiente e nei giocatori. La squadra, però, ha trovato la forza e la mentalità giusta per vincere portando a casa 3 punti fondamentali, grazie ai quali, i rossoneri, tornano nell’esatta situazione in cui si trovavano nel 2010, anno in cui hanno portato a casa il diciottesimo scudetto. Che sia una premonizione, una casualità o un excursus studiato nel dettaglio è un aspetto del tutto irrilevante. La classifica si sta allungando, a favore del Milan, e ora che quasi tutti sono a disposizione il Milan è pronto alla fuga.

Una vittoria utile anche a festeggiare il lieto evento: è arrivato Giorgio, l’erede maschio del Conte Max, un nuovo piccolo con il calcio nel cuore (rossonero)…

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it