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Serie A, Ancelotti: Per lo scudetto dico Milan, Pirlo non è un rimpianto

MILAN ANCELOTTI – Esce nuovamente allo scoperto l’ex allenatore del Milan Carlo Ancelotti. Interpellato da Il Corriere dello Sport sulla corsa scudetto il tecnico di Reggiolo ha spiegato: «Su quale maglia vedo il tricolore? Su quella del Milan. Mi sembra più solido della Juve, ma il duello sarà affascinante e soprattutto farà bene al calcio italiano. E’ giusto solo per cominciare a parlare di Juve e Milan. Il gioco di Conte non è solo freschezza, ma anche entusiasmo, intensità, ritmo e qualità, con interpreti straordinari come Pirlo, Marchisio e Vucinic. Il gioco di Allegri è concretezza, ma anche qualità e idee. E’ un gioco bello che ha portato direttamente da Cagliari. Se Boateng e Nocerino segnano tre gol a testa in due partite diverse non è un caso, non può esserlo. In più ci sono dei fenomeni come Ibrahimovic e Thiago Silva, oltre a Cassano». Su Pirlo: «Il Milan si mangia le mani? Non credo, perchè la separazione è stata consensuale. Pirlo, per le qualità che tutti gli riconoscono, voleva un ingaggio elevato, il Milan ha risposto di no. Tutto qui. Quello che lui faceva nel Milan era diventato quasi scontato per la gente. I lanci, le aperture improvvise, i gol su punizione, la palla che cadeva millimetricamente sulla scarpetta del suo compagno d’attacco, insomma il suo calcio straordinario era diventato routine per i tifosi. Alla Juve ha aperto un altro mondo. Nel gioco di Conte ha messo sale, pepe e ogni condimento possibile. Oggi tutto quello che fa Andrea nella nuova squadra è seguito da una ooooh di ovazione, quasi di stupore. Invece è sempre lui: nel suo ruolo il miglior giocatore al mondo».

La redazione di Milanlive.it