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Calciomercato Milan, una prima punta per sostituire Cassano


Lo stop di Antonio Cassano ha rotto le uova nel paniere a Massimiliano Allegri, da poco giunto ad una perfetta quadratura del gruppo. Questioni affettive a parte, l’assenza del barese (da 4 a 6 mesi, ndr) complica la questione in avanti: Cassano fin qui era stato l’attaccante più impiegato, 689 minuti in 9 partite di campionato di cui 8 dall’inizio. Oltre ai minuti tanta sostanza per il barese, soprattutto nella casella degli assist. Il suo forfeit impone immediatamente l’individuazione di un sostituto: Cassano era arrivato lo scorso gennaio con un blitz di Ariedo Braida mentre i giocatori correvano sulle spiagge di Dubai. Oggi il ds rossonero ha l’onere di ripetere l’operazione, ma probabilmente si guarderà ad un elemento con caratteristiche differenti rispetto al barese.
L’attuale parco attaccanti è composto da Zlatan Ibrahimovic e Robinho in condizione, Pato rientrerà dopo la sosta delle nazionali (distrazione al bicipite femorale della coscia destra), Inzaghi non è arruolabile in Europa e viene ignorato anche in campionato (probabile partenza a gennaio), discorso diverso per Stephan El Shaarawy, pronto per il grande salto. Il Faraone fin qui ha visto il campo per 164 minuti, con una partenza da titolare e 4 subentri, tra i quali la preziosa e unica rete rifilata all’Udinese. L’ex Genoa e Padova non è disponibile per la Champions, ma Allegri è intenzionato a sfruttarlo di più in campionato, alternandolo con Robinho e Pato. El Shaarawy ha caratteristiche più o meno simili a Cassano, è una seconda punta che ama partire distante dalla porta e proprio questo elemento dirotta le attenzioni di Ariedo Braida su una prima punta forte fisicamente, un vice Ibra.
Si parlava di un centravanti nel listino della spesa precedentemente all’infortunio di Fantantonio, e ora i nomi che si ripropongono solo i soliti noti.
Luca Toni rimane la scelta prediletta: il bomber di Pavullo è emarginato dal progetto Conte e accetterebbe ben volentieri di rilanciarsi a Milano. Il suo contratto è in scadenza, è arruolabile in Europa e la Juventus chiederà solo qualche spicciolo (intorno a un milione di euro) per cedere l’ingombrante giocatore. In casa Juve l’abbondanza delle punte è ben nota ed anche Amauri è partente certo a gennaio. La sua valutazione è leggermente più alta e il suo mega contratto da 4 milioni a stagione pesa sul bilancio bianconero. Tanti però sono i suoi estimatori come conferma l’agente Giampiero Pocetta:” Lavoro perché a gennaio lasci la Juve, sto avendo dei contatti ma finora non c’è nessuna pista concreta. Pista estera? Certo, anzi forse oltreconfine vanta anche più estimatori”. In Inghilterra è seguito da molte squadre, mentre in Italia oltre al Milan si sono mosse Napoli e Genoa. Un’altra suggestiva pista bianconera porta a Fabio Quagliarella, l’unico dei tre che è stato impiegato da Conte, anche se per soli 10 minuti. Si tratta di una seconda punta, quindi non rientra teoricamente nel progetto di Allegri, però la Juventus lo cederebbe solo in prestito, e il Milan potrebbe farsi avanti in caso di condizioni vantaggiose.
Difficile l’ipotesi del ritorno di Marco Borriello (contratto pesante), si spiano le situazioni di Lukas Podolski (il Colonia vuole 13 milioni), Javier Saviola (valutato 6 milioni dal Benfica) e di Jonathas del Brescia (il più economico e promettente in prospettiva).

Davide Capogrossi