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Calciomercato Milan, Maxi Lopez parla ai tifosi: Sono da Milanello e vi spiego il perchè, Allegri è un predestinato, mi ricorda…

CALCIOMERCATO MILAN – Bell’intervista esclusiva rilasciata dall’attaccante argentino del Catania, Maxi Lopez, al quotidiano Il Corriere dello Sport. Il bomber argentino è uno dei principali candidati per vestire la casacca rossonero. Di seguito le sue dichiarazioni più interessanti.

All’orizzonte, già per gennaio, potrebbe esserci il Milan.
«E’ una grande gioia per me, cresciuto a Buenos Aires, guardando la Serie A e ammirando il Milan».

Maxi Lopez ci sta pensando?
«Sì, se c’è l’interesse del Milan e il Catania è disponibile io mi sento pronto a sfruttare l’opportunità. Io posso fare bene, ho raggiunto la piena maturità calcistica, sento che posso giocarmela».

Che cosa l’affascina del Milan?
«La grande organizzazione di questa società e l’opportunità di avere un posto in questa squadra, a maggior ragione dovendo sostituire un grande campione come Cassano. E’ una responsabilità che mi vorrei prendere».

C’è chi sostiene che Maxi Lopez non abbia una sufficiente esperienza in Champions.
«Io, a dire il vero, ne ho già vinta una con il Barcellona nel 2006. Ho eliminato il Milan in semifinale e ho fatto altrettanto, nella stessa stagione, con il Chelsea di Mourinho. Non basta?»

Se la sente di fare una promessa a Zlatan Ibrahimovic?
«Sì, se verrò al Milan farò di tutto per aiutarlo a vincere la Champions, se la merita».

Ma questo sarà il suo anno?
«Sì, la Champions deve arrivare per forza. Zlatan è in un momento di forma incredibile, trascinerà il Milan verso la finale».

Galliani ha detto pubblicamente che Maxi Lopez è un giocatore da Milan.
«Lo ringrazio, per me è stato un complimento importante fatto da un uomo nel calcio che sa gestire molto bene i grandi campioni. Le sue parole mi hanno dato una gioia immensa».

Che idea si è fatto di Allegri?
«E’ un allenatore importante, in futuro lo diventerà ancora di più. Secondo me è un predestinato e poi dice e fa sempre la cosa giusta. Mi ricorda Guardiola».

Si presenti ai tifosi del Milan: un pregio e un difetto.
«Davanti alla porta mi sento a casa mia, fare gol è il mio lavoro, il mio mestiere. Cercare la giocata lontano dall’area di rigore mi riesce un po’ meno. Ho affrontato e vinto molti derby. A Buenos Aires, a Barcellona, a Mosca, a Catania… Dove già al primo tentativo segnai una doppietta contro il Palermo».

La redazione di Milanlive.it