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Milan-Barcellona, i voti e le pagelle de Il Corriere dello Sport: Xavi da 8, Stark 4,5

MILAN BARCELLONA VOTI PAGELLE – Di seguito i voti e le pagelle della sfida fra Milan e Barcellona a cura de Il Corriere dello Sport. Xavi è un marziano mentre molto negativo l’arbitraggio del tedesco Stark.

MILAN
6,5 Boateng – Gran botta, para Valdes: questo l’unico lampo del primo tempo. Il ghanese è falloso, irruente, poco lucido. Si trasforma in… Messi all’inizio della ripresa: funambolico gioco di gambe e tiro sul primo palo dello spiazzatissimo Valdes. Gol (del momentaneo 2-2) da cineteca.
6,5 Abate – Rischia anche lui l’autorete ma sventa, con l’aiuto dell’incrocio dei pali, un gol sicuro di Messi. E’ sempre pronto sull’argentino quando entra in area di rigore. Decisivo e risolutore in almeno altre due occasioni difensive.
6,5 Abbiati – Miracoli su Fabregas e Sanchez. Incolpevole sui 3 gol. Spesso è sotto assedio.
6 Nesta – Per sua fortuna Villa è la brutta copia di Messi che, però, lo beffa in occasione del terzo gol. Si arrende al 21′: sospetto stiramento.
6 Bonera – Sostituisce Nesta, sfiora addirittura il pareggio.
6 Thiago Silva – Si fa più volte il segno della croce, ma Messi sbuca da tutte le parti.
6 Nocerino – Entra bene in partita, avanza il baricentro offensivo di un Milan che si stava spegnendo.
6 Ibrahimovic – Si toglie una piccola soddisfazione personale segnando un gol, anche se ininfluente, al Barcellona da avversario. Decimo centro stagionale per lui, il quarto in Champions League.
5,5 Allegri (all.) – Sfumato il primo posto nel girone di qualificazione, adesso bisogna concentrarsi su quello in campionato. Domenica a San Siro contro il Chievo è assolutamente vietato fallire la vittoria. In Champions bisogna sperare in un sorteggio benevolo per superare gli ottavi di finale.
5,5 Seedorf – Delizioso l’ assist per il gol di Ibrahimovic. Parte bene, ma poi si spegne, non incide più piantandosi in mezzo al campo. Quando subentra Nocerino a Van Bommel, Clarence diventa regista davanti alla difesa.
5,5 Zambrotta – Parte da un clamoroso anticipo di Thiago Alcantara sull’ex-juventino l’azione del primo gol del Barça. Si riscatta con un prodigioso recupero su Messi, ma anche lui è costantemente in affanno quando il Barça gioca palla a terra.
5,5 Aquilani – Viene graziato da Stark che, dopo il primo «giallo», non lo ammonisce per il rigore (dubbio) su Xavi. Non è in serata, perde troppi palloni.
5 Van Bommel – Sfortunato in occasione dell’autogol ma Xavi non avrebbe comunque perdonato appostato sulla linea di porta. L’olandese viaggia a corrente alternata.
5 Pato – Pallido, regolarmente anticipato o in fuorigioco.
5 Robinho – Incredibile l’ennesimo gol sbagliato a un passo dalla linea di porta. E’ un vizio che sta costando caro al Milan.

BARCELLONA
8 Xavi – Con la palla tra i piedi è uno spettacolo. Duetta con Messi ed è abilissimo nel traccheggiare con il pallone tra i piedi prima di tentare la verticalizzazione. Con due imbucate si prende un rigore e il gol-partita.
7,5 Messi – Firma dal dischetto il suo primo gol ad una squadra italiana. Parte a destra, ma quando Guardiola lo sposta al centro diventa imprendibile. Innesca Keita per il primo vantaggio blaugrana e poi spalanca per due volte la porta a Xavi che si procura un rigore e firma il terzo gol.
7 Guardiola (all.) – Sceglie a sorpresa la difesa a 3 e là dietro non tutto funziona a dovere. Ma l’enorme qualità di centrocampo e attacco consente al Barcellona di prendere la partita in mano in ogni momento.
6,5 Keita – Generoso soprattutto per il grande movimento. Ripiega, ma si proietta anche davanti con i tempi giusti. Come certifica il primo gol.
6,5 Busquets – All’andata, da difensore centrale, era stato l’anello debole della retroguardia blaugrana. Sistemato qualche metro più avanti, nel suo ruolo naturale, si trasforma nello schermo ideale.
6 Fabregas – Piedi sopraffini ma forse quel suo moto perpetuo lungo tutto il fronte offensivo gli toglie un pizzico di lucidità nelle rifiniture.
6 Sanchez – Decisamente più attivo di Villa. Disturbato da Puyol, manca il quarto gol.
6 Thiago Alcantara – Guardiola lo sposta a destra e lui soffia il pallone a Zambrotta da cui nasce la prima rete del Barça. Primo frazione di sostanza, poi però mostra eccessiva timidezza.
6 Puyol – Spettacolare e decisivo in alcune chiusure, meno quando viene puntato. Inoltre soffre la mancanza di un vero terzino che lo assista quando viene preso in mezzo.
6 Abidal – Nel primo tempo è il più lucido ed attento là dietro, anche perché c’è Keita a dargli una mano. Completamente addormentato, invece, sul colpo di tacco con cui Boateng si inventa il secondo pareggio rossonero.
6 Mascherano – Paga la differenza di fisico con Ibrahimovic. Ed era inevitabile. Di suo ci mette qualche disattenzione di troppo, tra cui il ritardo sulla rete dello svedese. Ma è chirurgico su Robinho.
5,5 Villa – Larghissimo a sinistra, ha soprattutto il merito di tenere basso Abate, finendo però troppo ai margini della manovra. Tocca pochi palloni e ne spreca uno colossale davanti ad Abbiati.
5,5 Valdes – Senza colpe sulla rasoiata di Ibra, si fa sorprendere invece sul suo palo dalla magia di Boateng. Fortunato perché con un “paperone” regala al Milan solo un calcio d’angolo.

L’arbitro
4,5 Stark – Il rigore per il Barça è generoso. Ma, una volta sanzionato, Aquilani meritava almeno il giallo e quindi l’espulsione. In generale, non sempre uniforme nel suo metro di giudizio e diversi fischi un po’ così.

Francesco Vecchi – Milanlive.it