CALCIOMERCATO MILAN – Intervista rilasciata da Antonio Nocerino a La Gazzetta dello Sport in vista del derby. Ecco la prima parte relativa al mercato e al suo sbarco shock a Milanello.

«All’inizio più che un colpo ero una mazzata in testa. Hanno scritto e detto che non ero da Milan, mi hanno appiccicato etichette prima ancora che cominciassi a circolare a Milanello e a capire come funzionava. Ma io ho la pelle dura: quelli del sud hanno più o meno la stessa vita».

Sembra un po’ la storia di Gattuso in Scozia.
«Gliel’ho detto, noi del sud abbiamo tutti la stessa vita».

Va d’accordo con Rino?
«Sì, perché?».

Sembrava scocciato quando è arrivato al Milan e la definivano suo erede.

«Mi pareva un paragone improponibile. Lui ha fatto la storia del Milan, ha vinto tutto. Se fra sei o sette anni sarò ancora qui, faremo i conti. Mi accontenterei di vincere la metà di quello che ha vinto Rino».

Lei ha fatto tanti gol finora al Milan: come si spiega?
«E che c’è da spiegare, gioco con dei fenomeni… Con questi compagni è tutto facile, ma io devo migliorare, sotto porta devo essere più cattivo. A Bergamo ho fatto schifo, mi sono mangiato un gol che ancora rosico».

Le piace essere chiamato Nocerinho?

«No. Con tutto il rispetto per il Brasile, io sono fiero di essere italiano, quando mi metto la maglia della Nazionale mi vengono i brividi».

A Milano come sta?
«Molto bene, anche se la vivo poco. Arrivare in centro per me è un’avventura, soprattutto negli orari di punta. Meglio stare tappati in casa».

La redazione di Milanlive.it

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