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Coppa Italia Milan-Novara 2-1: Campanelli d’allarme

Piccolo Faraone che cresce!

MILAN-NOVARA, 2-1 COPPA ITALIA – Se la partita di questa sera fosse dovuta servire unicamente alla vittoria  avremmo raggiunto il nostro obiettivo ma se, invece, l’obiettivo fosse stato quello di provare, testare, scoprire qualcosa di nuovo per intensificare ulteriorimente il gioco di un Milan un po’ arrugginito allora non avremmo ottenuto davvero niente. Qualche bel segnale è arrivato dal piccolo faraone, autore del gol che sblocca la partita al 24′ del primo tempo, seconda rete in rossonero e prima in Coppa Italia, un calcio potente e preciso, ha anche cercato di ripetersi senza successo ma, quanto meno, ha dimostrato di avere le doti e le basi su cui costruire qualcosa di solido per il suo futuro giustamente al Milan. Nonostate le voci di mercato El Shaarawy merita di restare e anche di giocare, Allegri avrà di che pensare a questo punto. Inzaghi, inoltre, ha dimostrato di avere ancora tanta intuizione, senso del gol e spirito di sacrificio, è sempre presente in area, quando arriva la palla lui c’è e colpisce sempre con precisione ma letteralmente placcato da due-tre difensori del Novara ha fatto molta fatica a trovare il suo spazio; oltretutto i compagni non gli hanno dato una mano. Dispiace molto che anche i  ragazzi non abbiano fiducia in lui, dispiace che un Ambrosini preferisca scaricare indietro o tirare a caso piuttosto che crossare per lui, dispiace vedere un piccolo faraone crogiolarsi nella sua bravura e fiducia in sé stesso a sfociare quasi in orgoglio presuntuoso e Inzaghi  resta a congelarsi in area, con solo due occasioni vaghe, fermate inesorabilmente dalla buona difesa novarese. Si è sentita notevolmente l’assenza di Abate, Bonera spettatore non pagante ha sostituito il buon Ignazio in maniera decisamente non convincente a dimostrazione che abbia tutte le qualità per vestire la maglia azzurra nella Nazionale di Prandelli. Al 13′ del secondo tempo, oltretutto, Allegri toglie Pippo per lasciare a Pato una mezzora di tempo utile a ritrovare il ritmo, peccato che alla fine dels econdo tempo supplementare sia costretto a rientrare negli spogliatoi per altri problemi muscolari (ma è davvero il caso di tenerlo?). Il Papero non trova la porta in 3 occasioni su punizione mentre la rete risulta facile per Radovanovic che,dopo aver punito su punizione proprio l’Inter a inizio stagione riesce a segnare il pareggio, un gol che, nonostante il freddo, costringe le due squadre fuori per i tempi supplementari. Allegri si convince a rimettere Abate, il gioco cambia immediatamente e infatti finalmente Pato segna e il Milan è di nuovo in vantaggio, un gol facile per lui che parte veloce sul limite del fuorigioco ma nessuno fischia e la porta finalmente è sua. Direi discretamente bene Merkel, tornato dopo un periodo di crescita al Genoa che sembra aver dato i suoi frutti, il diciannovenne ha messo su un fisico da calciatore maturo, ha molta tenacia, tecnica e decisione, non sempre preciso nei passaggi ma convincente. Ambrosini non è il valido sostituto di Van Bommel, non comprendo molti movimenti laterali che rallentano il gioco e non spingono verso la porta avversaria, in ogni caso la scelta era obbligata. Meno male che Ibrahimovic non è stato chiamato in causa, questa sera San Siro è peggio di una ghiacciaia, sarebbe stato un rischio inutile portarlo in campo.

Tornando al discorso di partenza, però, la partita di Coppa Italia contro il Novara sarebbe dovuta servire ad accrescere il morale e dimostrare di essere il Milan favorito per lo scudetto e non il Milan da oratorio. A parte la satira e gli scherzi, questa partita deve servire da allarme, ormai è chiaro che qualche problema è presente all’interno della squadra ma, come dovrebbe sempre essere, non sono i giocatori a doversi accollare tutti i problemi. Ricordo un contratto rinnovato proprio questa settimana, ricordo la diatriba per un aumento di stipendio, ricordo la volontà della società e quella dell’interessato: ora il responso, perché i fatti ci sono e di scusanti nemmeno l’ombra. 2-1 ai supplementari, tra nebbia e un freddo disumano: tempo perso, il Milan di sempre avrebbe vinto 4-0 ma in 90 minuti e con le mani in tasca.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it