SERIE A SACCHI PRANDELLI – Ieri, a Coverciano, si è svolto il 5° seminario d’aggiornamento per giornalisti sportivi, “Il calcio e chi lo racconta”, organizzato a Coverciano da Figc e Ussi. Professori speciale del seminario, Arrigo Sacchi, ex allenatore rossonero e ex ct azzurro, Cesare Prandelli, ct della Nazionale che parteciperà agli Europei del 2012, e Simone Pianigiani, ct dell’Italia del basket. Come al solito, è stato chiesto un pronostico sul campionato di Serie A: “Sapete che io ho il cuore rossonero – ha detto Arrigo Sacchi – ma ammetto che la Juve può farcela, intanto per il vantaggio di non giocare le coppe. Poi, il suo calcio è più intonato, più sinfonia rispetto al Milan”. Cesare Prandelli, invece, sfoggia diplomazia e nonostante il passato bianconero. “Entrambe le squadre, pur praticando e interpretando il calcio in modo diverso, inseguono lo stesso obiettivo. Chi favorito? Difficile dirlo, sarà una corsa da seguire fino alla fine, Juve e Milan sono le protagoniste. Hanno un grande organico, un profondo senso di appartenenza e un’immensa voglia di conquistare qualcosa di importante”. Le stesse doti che dovrà avere la sua nazionale in Ucraina e Polonia: “Siamo ancora un cantiere aperto ma ci stiamo organizzando per esser pronti e preparati a maggio, vogliamo presentarci nelle migliori condizioni”. I risultati contano ma pure il rispetto del codice etico: “Se un giocatore non si comporta in modo corretto è giusto non venga convocato, nel calcio oltretutto certe cose spesso si esasperano. Mi complimento coi dirigenti della Roma per come hanno trattato il caso-Osvaldo, mi hanno facilitato il compito. Balotelli? Fa cose straordinarie anche dal punto di vista umano ma a volte fatica a farle capire alla gente”.

Mauro Nardone – Milanlive.it

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