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Barcellona-Milan, Ambrosini, Abbiati e Antonini in coro: Usciamo a testa alta, ora il campionato

BARCELLONA MILAN – Di seguito le dichiarazioni di tre protagonisti del match contro il Barcellona, Ambrosini, Antonini e Abbiati.

AMBROSINI – “E’ stata una partita in cui non siamo partiti bene, siamo riusciti a recuperare, poi però siamo calati. Poi quel rigore non lo so com’è, non so cosa dire, poi nel secondo tempo loro hanno giocato meglio e noi non abbiamo fatto bene, ma abbiamo tenuto testa a questa squadra nei 180 minuti. Rigore fischiato? Sempre il solito discorso, non c’è uniformità di giudizio, sicuro a condizionare così un quarto di finale ci vuole coraggio, le trattenute sul calcio d’angolo ci sono sempre state e ci saranno sempre, quindi non so che dire. Il Barcellona? Che sia più forte lo sappiamo e lo sapevamo anche prima, ci siamo giocati le nostre carte nei 180 minuti, torniamo a casa senza rimpianti, potevamo fare forse di più, ma nelle due paritite la differenza si è vista ma non così tanto alla fine. Il Campionato? Ci andiamo con entusiasmo, coscienti che abbiamo fatto il massimo, quantomeno non ci torniamo distrutti”.

ANTONINI “Il secondo rigore ci ha tagliato le gambe, forse l’arbitro l’ha fischiato quando il pallone non era ancora partito, non doveva darlo. Messi è il più forte del mondo, fa delle accelerazioni incredibili, abbiamo provato a fermarlo, ma non sempre ci siamo riusciti. Sul primo rigore non ho avuto la forza di buttarla via, ho provato a frenare, ma il campo era molto scivoloso e non mi sono fermato. Adesso abbiamo un obiettivo importante che è il campionato, abbiamo due punti di vantaggio sulla Juventus. Abbiamo otto finali e dobbiamo cercare di vincerle tutte per vincere lo scudetto”.

ABBIATI “Sinceramente non mi aspettavo il calcio di rigore e non se lo aspettavano neanche i giocatori del Barcellona. Abbiamo lottato, li abbiamo fatti soffrire e gli abbiamo messo paura, perché col pareggio eravamo qualificati noi. Peccato per il terzo gol, siamo usciti con i campioni d’Europa e del mondo, usciamo a testa alta ma c’è rammarico perché dopo il pareggio dell’andata ci credevamo, Peccato. In Campionato da qui alla fine sono otto finali, abbiamo il vantaggio dei due punti, dobbiamo tenerceli stretto tra i denti. Da domani testa al campionato che è l’unico obiettivo che c’è rimasto”.

La redazione di Milanlive.it