Le ultimissime notizie relative al futuro della dirigenza rossonera: ecco cosa sta succedendo a Casa Milan. Il punto della situazione

Sono giorni caldissimi per il Milan. Il Diavolo è alle prese con una crisi davvero importante, che ha mandato su tutte le furie il popolo rossonero. La lente di ingrandimento è così finita su Giorgio Furlani: la settimana scorsa ha avuto il via una petizione per chiedere le dimissioni.
I tifosi del Milan lo vogliono fuori dal club: così dopo la raccolta firme e la contestazione sui social, domenica è stata la Curva Sud a mettere nel mirino l’attuale Amministratore Delegato. Cori e striscioni per Giorgio Furlani nei pressi dello stadio, prima, durante e dopo la partita persa contro l’Atalanta.
Lunedì, ovviamente, è stato il giorno delle riflessioni. Al Milan si è tenuta una riunione d’urgenze in sede per provare a far gruppo. Sui giornali, nel frattempo, si legge con maggiore insistenza di una possibile rivoluzione: via tutti, da Massimiliano Allegri a Igli Tare, passando per i giocatori più rappresentativi.
L’unico mai messo in discussione, fino a poche ore fa, era stato Giorgio Furlani. Ora, però, si può leggere anche dell’AD che rischia il posto. Tutto è ovviamente nelle mani di Gerry Cardinale, che dovrà provare a calmare la piazza.
Milan, Cardinale punta su Ibrahimovic: la situazione
Così l’idea del numero uno di RedBird, sarebbe quella di dare un ruolo operativo a Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, Senior Advisor degli americani per il Milan, è sparito dai radar dopo una stagione disastrosa. In estate potrebbe avere una posizione centrale in società qualora venisse sollevato Giorgio Furlani come AD.

La passato stagione Ibrahimovic non è stato risparmiato dalle critiche dei tifosi, che lo hanno contestato al pari di Gerry Cardinale, Giorgio Furlani, Paolo Scaroni e Geoffrey Moncada. La sensazione, però, è che pur di vedere lontano dal Milan, l’attuale AD, si accetterebbe di buon grado il nuovo ruolo dell’ex attaccante svedese.
Ibra è stato uno dei protagonisti dell’ultimo Scudetto. Il suo arrivo fu determinante per il Diavolo. Chissà che non accada lo stesso in società. Il popolo rossonero incrocia le dita e spera che il Milan possa lasciarsi l’incubo di un Inferno senza fine




