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Milan: Sponsor Day (Milano, Palazzo Giureconsulti, 3 Maggio 2012)

MILAN, SPONSOR DAY – In occasione dello Sponsor Day organizzato ad hoc per rendere palese il lavoro estremamente dettagliato e puntiglioso dell’area marketing rossonera Adriano Galliani ha parlato inizialmente spiegando come e quanto il fatturato del Milan sia cresciuto nell’arco dell’ultimo anno solare: “E’ stato un anno bellissimo, dal punto di vista commerciale e ora vediamo se lo sarà anche dal punto di vista sportivo. In un momento difficile abbiamo fatto il nostro record dai 67 mln del 2010/’11 agli 82 mln di quest’anno, abbiamo ricavi simili ai grandi club europei, abbiamo fatto il tutto esaurito in tutte le posizioni, incremento di fatturato di 15 mln. Per il futuro faremo molto altro, stiamo partendo con un progetto interattivo/multimediale molto interessante. Il Milan è un mezzo straordinario per dare visibilità ai nostri sponsor, nel mondo tutti sanno cosa sia il Milan, ha la capacità di catalizzare tutto il mondo. Proveniamo da un gruppo di comunicazione, televisione commerciale e per questo riusciamo a dare agli sponsor molto di più di quanto riceviamo. Alle squadre italiane però manca uno stadio di proprietà, con Infront abbiamo ospitalità anche altrove, cerchiamo di dare ospitalità a tutte le aziende che stanno con noi. Sommando i punti dell’anno scorso e di quest’anno siamo nettamente i primi d’Italia, siamo gli unici che sono arrivati ai quarti di Champions, abbiamo vinto la Supercoppa e siamo arrivati alla semifinale di Coppa Italia, anche la parte sportiva gira, questo è un altro punto di notevole rilevanza sia per la squadra che per gli sponsor. L’investimento tende al +67%. Il ritorno economico e di visibilità per gli sponsor è eccezionale e sempre in crescita. Vogliamo cercare di far arrivare il Milan in tutto il mondo sfruttando le piattaforme multimediali, con nuove piattaforme create ad hoc e, in questo modo, stiamo trovando il riscontro sperato. Non credo che aumenteremo il numero degli sponsor, vogliamo dare sempre di più e spazi maggiori senza aumentarne il numero, potenzieremo ciò che abbiamo con l’obiettivo di crescere nei fatturati. E’ fondamentale, credo, in 26 anni e più, di aver compreso come si gestiscono i grandi club europei, la classifica d’Europa rispecchia o quasi la classifica dei fatturati a dimostrazione del fatto che sia indispensabile incrementarne la portata, il settore commerciale ha un’importanza estrema tanto quanto gli allenamenti, soprattutto in vista di raggiungere le grandi Europee, il “money” assomiglia sempre di più ai risultati sportivi. Volendo essere competitivi in Europa dobbiamo incrementare il nostro fatturato, 20 anni fa quando eravamo top anche in Europa fatturavamo di più di Real Madrid e Barcellona. Dipende anche dalla nefasta legge Melandri. Stiamo facendo il massimo, siamo settimi per fatturato in Europa, siamo nelle prime otto in Champions League quindi abbiamo fatto il nostro, dobbiamo raggiungere le prime che fatturano il doppio di noi, il calcio è comunque strano ma dobbiamo scalare anche questa classifica e vedrete che scaleremo anche quella sportiva. Ci sono molto margini di crescita soprattutto attraverso l’area digitale, attraverso internet, che potremmo chiamare “milanet”. Il ritorno di investimento è pari al +87%. – battuta su Baresi – quando alzava la mano in campo dicendo che era fuorigioco l’arbitro non poteva fare a meno di fischiare il fuori gioco, è indiscutibilmente molto meglio del guardalinee (ride). Siamo molto contenti della prestazione di De Sciglio, gioca davvero bene, sta crescendo, a dimostrazione di quanto la ns primavera stia lavorando bene. Stiamo uniti.”

Di seguito le domande stampa: “Ogni volta che c’è una partita in Europa guardo dove siamo, abbiamo tantissime possibilità di essere nelle prime otto, in questo momento siamo settimi, vigilo sempre sulla posizione in classifica, avevo terrore anche dell’Aiax, del Valencia ma in realtà ho esultato quando dopo la partita del Valencia ho visto che erano dietro di noi, dovrebbe succedere un cataclisma per uscire dalle otto. Sto vigilando su tutti i Campionati Europei. Pellegatti non mi provochi, dei rimpianti parleremo a fine stagione. Io non vedo niente e non so fare pronostici, nel calcio non esistono pronostici, mi chiedo chi avrebbe pronosticato, per esempio, questa finale di Champions. Ogni campionato è a sé stante, non si possono fare paragoni, noi quest’anno, ad esempio, abbiamo più punti in trasferta che in casa, il calcio è ciclico, bisogna accettare vittorie e sconfitte, non si può vincere sempre. In ogni caso non sono un veggente. Non conosco il futuro e non parlo del futuro, siamo a 77 punti a due giornate dalla fine, tutto può succedere, il Milan sta facendo il suo, vedremo cosa riusciremo a fare. Ci sta che si vinca o che si perda, a parte i rimpianti che lasciamo al 13 maggio. Cellino è un amico, lo sento quasi tutti i giorni, ci conosciamo da tantissimi anni, ognuno fa il suo massimo e poi si vede alla fine”

 

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it