MILAN – Ha salvato la cresta il talento del Milan Stephan El Shaarawy. Nonostante le “minacce” dei compagni alla fine il piccolo Faraone è riuscito a mantenere intatta la sua famosa pettinatura. Lo racconta lo stesso a La Gazzetta dello Sport: «E’ stato più difficile al Padova, perché arrivavo dalla Primavera. Ora ho preso più confidenza con tutti, anche perché tutti a Milanello mi hanno dato una mano dal primo momento. Quando stavo in un angolo, venivano a parlarmi e mi mettevano a mio agio. No, episodi di nonnismo non ci sono stati. Nemmeno per la cresta. Ibra minacciava, ma non ha mai preso in mano le forbici o il rasoio. E Cassano nemmeno. Con chi mi trovo bene? Con Cassano, e d’altra parte chiunque si troverebbe bene con Antonio, che ti mette sempre davanti alla porta. E con Robinho, tecnicamente il più forte. Sbaglia un po’ davanti alla porta, ma è un fenomeno».

La redazione di Milanlive.it

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