MILAN – Come si potrebbe cambiare rotta? Io stesso ho parlato delle colpe di Allegri, in una situazione inverosimile per una squadra come il Milan, ma davvero tutto dipende dalla cattiva gestione del gruppo? Partiamo proprio dal tecnico: le 2 stagioni disputate alla guida dei rossoneri sono sate esaltanti, uno scudetto e un secondo posto alle spalle della Juventus che non ha perso un solo colpo, dimostrando, nonostante le discusse decisioni arbitrali e i tanti infortuni subiti dalla squadra del tecnico livornese, di meritare la vittoria finale. Forse si dovrebbe lavorare proprio sulle condizioni fisiche dei giocatori Milanisti, la preparazione da parte dello staff di Allegri, sembra essere deteriorante, ma allora a cosa serve il tanto decantato MILANLAB? Il modulo spesso ha lasciato a desiderare, si continua a insistere sul solito 4-3-1-2, che se non si hanno gli uomini giusti, risulta essere lento e prevedibile, e spesso neanche a partita in corso non si ha il coraggio di cambiare la disposizione in campo. Sembra che tutti, me compreso si stiano accanendo sul mister, ma non é cosí, nessuno discute le sue qualitá, ma probabilmente é andato in confusione anche lui. Certo gestire la situazione, in questo momento non é facile, ci vorrebbe una vittoria supportata da una buona prova martedí in Champions, per dare sicurezza ad un gruppo che in fin dei conti, non é cosí male. E allora quali, le colpe di Allegri? Antonini é in un momento incredibile, non riesce a trovare il bandolo della matassa, c’é la concreta necessitá di un terzino che spinge e che sappia difendere abbastanza bene. Perché continuare ad insistere su di lui? Ad un certo punto della passata tagione, causa infortuni, il tecnico ha provato con Emanuelson, d’accordo, ma se si schiera l’Olandese in quella posizione, deve essere supportato da 3 centrali, proprio come fá Conte alla Juve. Perché non provare allora con la difesa a 3 confermando Acerbi e Bonera e aggiungendo Mexes, prossimo al rientro? Sulla fascia Emanuelson puó essere devastante, e sulla destra darei piú libertá ad Abate che sembra aver perso la sua qualitá di stantuffo, ormai sempre piú quarto di difesa, rispetto al suo ruolo naturale di incursore e gran fornitore di cross importanti. A centrocampo De Jong davanti alla difesa, lasciando Montolivo libero di giocare centinaia di palloni sulla mezz’ala sinistra e Boateng al suo fianco a supportare 2 punte vere, Pazzini e Pato o Robinho. Un 3-5-2 a spingere indietro l’avversario, e che in fase di non possesso, con i 2 esterni citati, sembra poter dare piú garanzie dietro. Bisogna avere peró il coraggio di cambiare modulo a gara in corso, quando le cose non vanno, il Milan, nonostante si pensi che non ha una rosa valida, dispone oltre die giá citati, di: Bojan, El Shaarawy, Nocerino, Muntari, Zapata, Constant, Njiang, Ambrosini, De Sciglio, e tanti altri. Bisogna solo lavorare su questi uomini. Allegri, é un ottimo tecnico, e saprá dare la giusta sterzata ad un gruppo, che ha solo bisogno di sicurezza, ma bisogna farlo in fretta, perché intanto le altre scappano.

Gian Mario Casu – Calciomercatonews.com

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