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Milan, il Trap difende Allegri: In Italia tutti bravi a pretendere…

Milan News Trapattoni- Giovanni Trapattoni, uno degli allenatori più famoso e vincente al mondo, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato anche di Milan: “Sono il più vecchio qui, le ho viste tutte, ma qualche soddisfazione me la tolgo ancora: studio e penso al futuro. Il girone dell’Irlanda? Noi tentiamo sempre di stupire: con la nostra cultura, la nostra capacità. E un po’ di fortuna. Conte? Alla Juve l’ho fatto debuttare io. Antonio è uno concreto. Ha fatto tutte le sue esperienze e adesso le mette in pratica. È una bella sintesi, pur restando Conte. Il successo viene prima, lo spettacolo è una conseguenza: l’esaltazione per il risultato rende tutto facile. Ecco la differenza con il risultato fine a se stesso. Mi dispiace che in questo momento Allegri venga massacrato dalla stampa. Come se dimenticassero che ci vogliono mesi per far entrare negli schemi nuovi giocatori non abituati a certe situazioni. E sembra tutta colpa del tecnico. Se poi i giocatori voglio andarsene perché offrono più soldi? Lo trattieni e poi l’anno dopo lo perdi a parametro zero? Non puoi. Ma sono spesso perdite pesanti. La società deve difendere il tecnico. Dopo Atene, Agnelli disse: “Trap resta”. E ho rivinto. Date tempo ad Allegri. Prima di assumere un ruolo a San Siro ci vuole tempo. Non puoi fare cambi radicali in squadre come Milan e Inter e sfidare in un giorno tradizione, passato, critici. Pretendere che un ventenne come El Shaarawy ti tolga sempre dai guai. In Italia vogliono l’uovo caldo e la gallina. Che però, dopo l’uovo, è già via. Per questo non tornerò più. Anche se può succedere dovunque: arrivato al Bayern, a ottobre non capivano e li mandai a fare in… Poi vinsi il campionato”.

Elmar Bergonzini-www.Milanlive.it