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Milan, Rino Tommasi ironizza su Galliani: parlava di scudetto perchè abituato…

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Questa mattina, all’interno della trasmissione “Olympia&Co”, in onda tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 sui 105.8 della storica emittente romana “Radio Incontro”, è intervenuto Rino Tommasi, veronese doc, con il quale i conduttori Laura Cigna ed Elmar Bergonzini hanno parlato degli argomenti più caldi del calcio italiano.

 

Signor Tommasi, cosa pensa dell’esonero di Pioli a Verona?

 Sono Brutte notizie quelle che giungono da Verona, perché è l’ultima città dalla quale dovrebbero arrivare news del genere. Finchè il cambio allenatore lo fa il Palermo è tutto normale, ma se a esonerare i tecnici è il Chievo c’è qualcosa che non va. Dico questo non per ragioni geografiche, ma perché nella natura del Chievo non c’è il cambio-allenatore. Questa è una squadra che è stata costruita ed è stata 10 anni in serie A su altre basi, con uno spirito diverso rispetto alle altre. Il Chievo non è una squadra che può mandare via un allenatore perché perde 5 partite di fila. Capisco che le 5 sconfitte siano difficili da digerire, ma la squadra di Pioli aveva incontrato Lazio, Juventus e Inter. Il Chievo doveva avere in se stesso la forza di uscire da questa situazione di difficoltà.

Con tutta probabilità il nuovo allenatore sarà Eugenio Corini…

Corini è un uomo di casa. Ha grande esperienza, conosce molto bene l’ambiente che lo adora. Io sarei però andato avanti con Di Carlo. Anche perché lui è alla seconda esperienza al Chievo ed ha sempre fatto bene. Avrei accettato un cambio di allenatore solo se fosse tornato Del Neri. Avrebbe potuto dare tranquillità all’ambiente.

E’ preoccupato per le sorti del Chievo?

Sono preoccupato. Lo dicevo già prima della sconfitta di Palermo. 5 sconfitte consecutivo costituiscono un peso difficile da sostenere. Sono però convinto che Di Carlo avrebbe tirato fuori la squadra da questa situazione. Ripeto: io non avrei cambiato. Se lo fa Cellino il cambio di mister, lui che di mestiere fa proprio il cambio allenatori, poco male, ma il Chievo non deve farsi prendere da questa moda. L’anno scorso solo 9 squadre hanno terminato il campionato con lo stesso tecnico che avevano in avvio di stagione.

Ai veronesi stanno mancando i gol di Pellissier?

Pellissier ha dato molto al Chievo. Non si possono chiedere però i miracoli. Lui è una bravissima persona, ed è un professionista esemplare, ma non può risolvere da solo i problemi della squadra. Ci si aspetta qualcosa di più da Di Michele, ma anch’egli in là con gli anni…Bisogna arrangiarsi con quello che si ha.

Le piace la nuova Lazio di Petkovic?

La Lazio l’ho vista benissimo anche quando ha perso col Genoa. Meritava sicuro di più. Il 3-0 a Napoli è venuto fuori in circostanze particolari. Ma fra i primi tre posti la Lazio ci deve poter arrivare perché è un’ottima squadra.

A Roma si è parlato tanto del gesto di Klose che si è di fatto auto-annullato un gol a Napoli…

Il gesto di Klose ha attirato tanta attenzione perché sono comportamenti talmente inusuali nel mondo barbaro di questo calcio, che fanno curiosità ed ammirazione. Forse c’è anche una punta di civetteria in questo tipo di comportamento, ma mi sta bene…dovrebbero comportarsi tutti così.

Della Roma invece che pensa?

La Roma si è un po’ “incasinata”. C’erano grosse ambizioni che non hanno trovato verifica nella realtà. La Roma vale il 4-5 posto, ma la vittoria a Milano con L’inter aveva illuso un po’ la piazza che sperava di poter competere per lo scudetto. Zeman ha molti che lo adorano ma anche molti che lo criticano, e quindi la piazza non può essere tranquilla.

E’ la Roma ad aver perso a Torino, o è il gioco di Zeman ad esser stato sconfitto?

La Roma è stata sconfitta dalla Juventus perché la squadra di Conte è tre volte più forte dei giallorossi. Non si può pretendere che un allenatore diventi un mago trasformando una squadra normale in una grande squadra. La Juventus è nettamente, di gran lunga più forte della Roma e lo ha dimostrato, tutto qua. La Juve ha una buona squadra anche per l’Europa, ma le altre squadre non dormono mica. Dovrà ancora crescere pper competere con le più forti.

Le fa impressione vedere il Milan così in difficoltà?

Il Milan ha rinunciato. Se vendi i pezzi migliori non puoi pretendere di essere allo stesso livello degli anni passati. Ad un certo punto qualcuno deve aver fatto fare i conti a Berlusconi, facendolo diventare un po’ meno tifoso e un po’ più imprenditore. Il Milan ha voluto strafare. Senza giocatori non vai lontano.

Eppure Galliani parlava di scudetto…

Galliani parlava di scudetto per abitudine. Era quasi obbligato a rilasciare quelle dichiarazioni. Sei un dirigente del Milan da anni e sei abituato a vivere e a ragionare in termini di scudetto. La realtà però è diversa. L’ambiente non è contento. E andare alla partita ora per i tifosi milanisti è più complicato. Perché sacrificare tutta una giornata per andare a vedere il Milan giocare male e perdere?

Fra meno di una settimana ci sarà il derby di Milano, cosa pensa di Stramaccioni?

Stramaccioni mi ha fatto un’eccellente impressione quando ci ho parlato. A me sembra un ragazzo intelligente. E’ difficile però fronteggiare una piazza ambiziosa e ben abituata come Milano. Per lui può essere determinante, in negativo, il fatto di non avere passato. A lui non si perdonerà nulla perché non ha un nome all’interno di questo mondo.

Elmar Bergonzini-www.Milanlive.it