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L’Editoriale: Pato farà il definitivo salto di qualità?

PATO MILAN – Alexandre Pato ha praticamente recuperato dall’ennesimo infortunio muscolare patito e si appresta a rientrare.
Sabato lo vedremo in campo con la squadra Primavera. Sarà un test importante per lui, per valutare le sue condizioni e mettere minuti preziosi nella gambe. Il derby di domenica sera se lo guarderà dalla tribuna, mentre dalla partita successiva contro la Lazio dovrebbe rientrare nella lista dei convocati di Massimiliano Allegri.
C’è tanta attesa per il ritorno di Pato. I tifosi sono molto divisi sul brasiliano. Ci sono quelli che lo aspettano con fiducia e che sono certi che esploderà definitivamente se risolve i problemi muscolari. E ci sono invece quelli stufi dei suoi continui infortuni e che rimpiangono la sua mancata cessione al Paris Saint Germain con conseguente approdo a Milanello di Carlitos Tevez.

Pato si è dimostrato molto fragile a livello muscolare e negli ultimi mesi si era fatto intendere di aver capito quale fosse il problema, salvo poi assistere puntualmente all’ennesima ricaduta.
Tutti ora si augurano che il calvario sia finito e che il Papero torni a segnare tanti goal come faceva non molto tempo fa. Ricordiamoci che ha 23 anni e con la maglia del Milan ha collezionato 143 presenze con 61 reti.
I tifosi si aspettano un grande ritorno da parte sua e in campo sperano di vederlo segnare e lottare con grinta, perché alcune sue apparizioni degli ultimi tempi non avevano convinto dal punto di vista dell’impegno.
In questo Milan c’è bisogno di molto spirito di sacrificio e di umiltà, valori che sono ben incarnati da Stephan El Shaarawy. L’italo-egiziano sta trascinando la squadra rossonera e l’apporto aggiuntivo di Pato non potrà che essere fondamentale, soprattutto se il talento verdeoro scenderà in campo con la mentalità giusta.
Ci si attende quel famoso salto di qualità che lo possa consacrare definitivamente come un campione e non solo come l’eterna promessa che però non sboccia mai. Chiaramente gli infortuni devono smettere di perseguitarlo.

Matteo Bellan – www.milanlive.it