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Editoriale: il Milan affonda, ma Berlusconi non parla. Il club è in vendita?

MILAN BERLUSCONI – Domenica sera il Milan ha perso il derby contro l’Inter, ma a distanza di due giorni non si sono sentite dichiarazioni ufficiali del presidente onorario Silvio Berlusconi.
Ricordiamo che il n.1 del club rossonero non era presente alla partita poiché impegnato in Russia per compleanno di Vladimir Putin. E non presenziò neppure all’ultimo derby della passata stagione, così come nell’ultima partita di addio dei senatori contro il Novara a San Siro.
L’atteggiamento di Berlusconi è quello di un presidente totalmente disinteressato alle sorti del Milan. L’obiettivo di mettere a posto il bilancio pare essere stato raggiunto, parola dell’amministratore delegato Adriano Galliani, ma ora non si comprende quali siano i progetti futuri e se soprattutto ce ne siano.
Le manovre della società di Via Turati possono lasciar pensare che i conti siano stati messi in ordine per favorire una cessione del club a qualche nuovo investitore desideroso di ridare ai tifosi una squadra competitiva.
Il Milan viene considerato solo un peso economico dai figli del Cavaliere e nessuno di loro sembra intenzionato a raccogliere l’eredità del padre. Neppure la quotata Barbara. Dunque la cessione del glorioso club non sembra un’ipotesi campata per aria. Resta da capire quando e con che modalità ciò avverrà.
I tifosi sono arrabbiati con Silvio Berlusconi, reo di non mostrare un minimo interesse verso il Milan e di averlo fortemente ridimensionato. Nonostante Galliani avesse dichiarato con questo organico bisognasse lottare per lo Scudetto, è evidente che esso non sia competitivo per raggiungere obiettivi di questo tipo. Si è dunque materializzata un’altra presa in giro verso i tifosi dopo il noto teatrino Thiago Silva-Ibrahimovic.
Il futuro del Milan rimane dunque avvolto nell’incertezza. La realtà ad oggi parla di una squadra che ha raccolto solo 7 punti sui 21 disponibili e sta avendo numerose difficoltà, il tecnico non sembra avere il polso della situazione e ci sono giocatori non da Milan. Galliani prova spesso a spegnere il fuoco della critica, ma il popolo rossonero ormai non crede più alle favole. L’assenteismo e il silenzio del presidente onorario Berlusconi sono la ciliegina sulla torta di questa situazione pesantemente negativa.

Matteo Bellan – www.milanlive.it