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Editoriale, Allegri: quando una conferma sa di ultimatum



EDITORIALE ULTIMATUM ALLEGRI – E alla fine siamo arrivati al comunicato ufficiale. Smentite, arrabbiature, risse sfiorate, amori litigarelli… gli ultimi tre mesi sono stati di gran lunga i più burrascosi per quanto riguarda il rapporto tra Allegri e il Milan. Un tecnico in difficoltà, attaccato da più parti, poco sostenuto dalla stampa e mai amato fino in fondo dal popolo rossonero; ben visto e quasi stimato finchè i risultati erano dalla sua parte, oggi l’allenatore del Milan appare un uomo solo, alla disperata ricerca di quel filotto che potrebbe rasserenare l’ambiente e spazzare le ombre che offuscano la sua posizione. E la società cosa fa? Incassa la brutta sconfitta patita dalla Fiorentina e lo conferma. Buon per lui, altre squadre di vertice avrebbero già cambiato guida tecnica da un pezzo trovandosi nella stessa situazione. Ma quel comunicato puzza davvero tanto di ultimatum…

Così recita la nota apparsa ieri sul sito ufficiale:

“Lungo e costruttivo incontro, a Milano, al vertice della Società. Inizialmente si sono visti il presidente Berlusconi e Adriano Galliani per un primo, importante, esame della situazione. Poi si è aggiunto Massimiliano Allegri, per una analisi più dettagliata della situazione tecnica. I risultati della serata: fiducia confermata al Mister e presenza a Milanello del presidente Berlusconi venerdì alla viglia della trasferta di Napoli.”

Che senso ha rendere pubblico il fatto che Presidente e Amministratore Delegato si sono incontrati appositamente per decidere se cacciare o meno l’allenatore? In questi casi si nega fino alla morte, non si minano le certezze del gruppo, si cerca in tutti i modi di non delegittimare il proprio uomo. Del Milan si può affermare tutto e il contrario di tutto, ma è un dato di fatto che la comunicazione non è mai stata lasciata al caso. Qualche scivolone c’è stato ultimamente, il più evidente in occasione della cessione Thiago Silva, ma lì è entrato in gioco il vil danaro; ora siamo di fronte ad una situazione nella quale viene esplicitato qualcosa che era sempre stato venduto come sottointeso: la fiducia in Allegri. E se serve esplicitarla significa che non è più scontata, e se non è più scontata… siamo di fronte ad una sorta di lavata di capo mediatica, riferita a tutto lo staff tecnico, giocatori compresi. Confermando il Milan mette in guardia, il prossimo comunicato sulla vicenda, se ci sarà dipenderà come sempre dai risultati, conterrà con ogni probabilità il nome del successore di Massimiliano Allegri.

Mirko Correggioli – calciomercato.it