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Calciomercato Milan, Brambati: Nesta? Vuole trasferirsi negli Stati Uniti, non tornerà

CALCIOMERCATO MILAN MASSIMO BRAMBATI / Massimo Brambati, giornalista che ben conosce la situazione del club di via Turati e che attualmente si trova in America, ha parlato ai colleghi de ilSussidiario.net del mercato rossonero, andando ad analizzare nel particolare la possibilità di rivedere Alessandro Nesta in difesa.

Brambati, cosa ci può dire a proposito delle voci che vorrebbero Nesta di ritorno al Milan?
Mi sembra che questa ipotesi sia solo una fantasia. So, tramite amici che sono all’interno di questa vicenda, che Nesta vuole trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha già comprato un paio di case. Credo dunque che la sua vita futura sarà in America, e non penso che voglia ritornare a Milano.

Come dovrebbe agire il Milan a gennaio?
Secondo me i rossoneri devono cominciare a pensare ad una rifondazione generale, non possono guardare ogni anno solamente ad uno o due grandi giocatori.

Niente ‘top player’, quindi, per rimpiazzare i grandi nomi che hanno lasciato un grande vuoto nello spogliatoio?
Nessun acquisto isolato di un singolo grande nome, questo è ciò che intendo. Il modello deve essere la Juventus, per una rifondazione basata sui giovani a partire da quando è finita in serie B e ha dato spazio a ragazzi cresciuti nel vivaio come Marchisio, Giovinco e De Ceglie. Poi naturalmente serve qualche ‘anziano’, ma non troppi.

Questo dunque è quello che servirebbe anche ai rossoneri?
Sì, e in questo senso la Juventus potrebbe avere fatto da apripista. Anche il Milan ora dovrebbe iniziare ad investire soprattutto sui giovani, con un programma ben preciso.

In questo caso servirà avere pazienza…
Io credo che la società abbia la pazienza necessaria. Certo, è più difficile che ce l’abbiano i tifosi e l’ambiente intorno alla squadra, ma è fondamentale capire che non serve più spendere tanti soldi, ma identificare quei giocatori che fanno al caso della società sia per età sia per costo e siano dunque funzionali a un nuovo progetto“.

Modello Udinese quindi, non solo Juventus…
Sì, modello Udinese, ma con una importante differenza: i friulani lavorano per poi vendere i loro migliori giocatori, mentre il Milan naturalmente dovrebbe farlo per costruire la sua nuova squadra. Magari puntando soprattutto sui giovani italiani, come sta già facendo con El Shaarawy e De Sciglio“.

Fabio Alberti – www.milanlive.it