Milan News Mercato-Ilveromilanista.it ha intervistato in esclusiva Matteo Roggi, agente del giovane portiere Perin, portiere del Pescara m di proprietà del Genoa, sul quale si sarebbero canalizzate le attenzioni del Milan. Di seguito l’intervista

Iniziamo con una sua impressione riguardo la stagione fin qui disputata da Mattia Perin.
“Intanto faccio una considerazione: la Serie A è una vetrina importante però io che seguo Mattia ormai da qualche anno non sono assolutamente stupito di quello che è l’aspetto tecnico. Ha sorpreso invece la personalità con la quale sta giocando il ragazzo che, non ci sbagliamo, è in una piazza come Pescara assolutamente esigente. Mattia ha saputo gestire momenti di grande pressione soprattutto quando c’è stato il cambio di allenatore che rischiava di rivedere gli assetti della squadra. Il ragazzo è rimasto tranquillo infilando tre o quattro prestazioni  di grande livello. Contro la Fiorentina abbiamo probabilmente visto la migliore gara disputata da Perin nella sua carriera: i viola sono la squadra del momento, quella che forse gioca il miglior calcio, non mi voglio sbilanciare, a livello europeo. Credo comunque che il ragazzo stia facendo quello che è nelle sue possibilità con grande serenità nonostante i 20 anni”.

E’ stupito di quello che il ragazzo sta facendo vedere in campo?
“Già l’anno scorso nel Padova, se si è avuto modo di seguirlo, Mattia fece già molto bene. Quindi non sono stupito di quello che sta facendo, anzi, continua ad andare avanti e migliorare giorno dopo giorno anche per la sua grande voglia di fare. Parlando con chi lo allena, o con chi ha avuto modo di farlo, Mattia va preso per i capelli per levarlo dal campo”.

Vedrebbe bene, magari anche in futuro, Perin in una big?
“Assolutamente sì. C’è un errore che si fa qui in Italia: si pensa che un portiere, o un giocatore in generale, sia pronto per una grande squadra quando ha dai 25 ai 30 anni. Si dice ‘manca di esperienza’ ma l’esperienza come si crea? Giocando. Credo che Mattia sia tecnicamente e sotto il profilo umano pronto sicuramente per una grande squadra”.

Le probabilità di vederlo magari al Milan, visto il forte interesse dei rossoneri a quanto ammonta?
“Non sono un amante delle percentuali perchè il calcio ha mille variabili impazzite. Facendo una considerazione di rapporti fra Genoa e Milan si vede che ci sono ottimi rapporti di amicizia: uno potrebbe quindi considerare il Milan possibile avvantaggiato. Credo che chi ha le disponibilità economiche e la struttura tale per poter investire su un giovane di questo livello, può andare là e intavolare una trattativa.  Quindi, parlando di italiane, escludendo l’Inter, che con Handanovic è apposto, e la Juventus, che ha Buffon, si possono inserire Roma, Napoli, Fiorentina e Milan”.

Come dovremmo aspettarci il mercato del Milan in questa finestra invernale?
“Sicuramente dovranno andare a fare qualche ritocco. La loro urgenza in questo momento è il centrocampo, dove De Jong ha terminato la stagione e Ambrosini ha dei risentimenti muscolari. Poi si parla di Milan e di grandi possibilità economiche, loro possono fare quello che vogliono. Se hanno voglia di rivoluzionare e comprare 20 giocatori di grande livello, lo fanno. Comunque la loro priorità è rafforzare il centrocampo”.