MILAN GALLIANI – Adriano Galliani ha parlato anche a Mediaset Premium: “E’ stata una partita di scacchi contro un grande giocatore, un club che ha ricchezze non misurabili con i club europei normali. Dovevi giocare a carte contro chi ha 1000 volte il tuo patrimonio. Mi ricorderò di questa difficoltà tenendo conto della solidità economica del City. Sistemavi un pochino una cosa e te ne saltava fuori un’altra, c’erano molte varianti ed era difficile sistemare tutto.  Avevano detto di no alla nostra offerta massima, per fortuna mattina dopo hanno chiamato loro dicendo di sì. Balotelli? E’ un ragazzo esuberate di ventidue anni, tutti noi abbiamo passato l’età della gioventù, è un ragazzo piaeno di vita che non disegna divertirsi un po’, ma anche questo è normale. Credo che saprà fare da grande professionista il suo lavoro. Il risentimento per la domanda sulle dichiarazioni di Berlusconi? Mi sono arrabbiato perchè non ho ritenuto la domanda corretta. Silvio Berlusconi non si è scusato con Balotelli, prima di parlarci ha dichiarato che quella cosa che ha detto non era riferita a Balotelli. E’ inutile ricordare che senza l’ok di Silvio Berlusconi non sarei mai riuscito a chiudere per Balotelli. Io ho condotto la trattativa e poi ho chiesto a lui l’ok finale. Pensare che sia stato Silvio Berlusconi a spingere me a prendere Balotelli perchè c’era la campagna elettorale è demenziale, è un’operazione tecnica condotta dal sottoscritto con l’accordo dell’allenatore e prima di chiudere con l’ok del presidente. La rimonta? Pensiamo di esserci rafforzati, purtroppo abbiamo avuto quell’handicap iniziale, abbiamo perso tanti tanti punti. La squadra è buona, da tre mesi stiamo facendo un campionato da primo posto, ma guardi la classifica e sempre quinto resti. Pazzini? L’ha presa bene, gli ho ricordato che fa parte di questo progetto Milan. Ricordo che in questa Champions League Balotelli non può giocare, quindi giocherà certamente Pazzini. Poi non è detto che Balotelli giochi sempre punta centrale. Giocando un un tridente bisogna avere 5/6 attaccanti per forza. Pazzini è un giocatore importantissimo e lo dimostrerà. In tutti i grandi club ci sono due buoni giocatori per ruolo. Kakà? Adesso basta, la storia è definitivamente finita. La richiesta era di 18 milioni, tenendo conto dell’età e del costo del salario era francamente impossibile“.