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Editoriale: ora la linea verde c’è e si vede

EDITORIALE LINEA VERDE MILAN BALOTELLI – Che dire ora? Perplessità per l’addio dei senatori? Incavolatura generale per la cessione dei big? Poca coerenza societaria e sbandieramento di un progetto che non c’è?
Quante affermazioni a vuoto, qualcuna l’abbiamo fatta anche noi, c’è da ammetterlo. Il Milan che esce dal mercato di gennaio è una formazione che si potrà permettere di schierare da subito nell’undici titolare quattro ragazzi nati negli anni ’90 (Balotelli classe ’90, El Shaarawy classe ’92, De Sciglio classe ’92, Niang classe ’94), in attesa di capire se il gigante Salomon (classe ’91) riuscirà ad entrare presto nelle grazie di Allegri. In rosa c’è poi anche Bojan, che a dispetto delle tante annate già trascorse sui palcoscenici internazionali, è anche lui un Under 23 (classe ’90) e il terzo portiere Gabriel (classe ’92). Nessun aggregato dalla primavera, quelli non li contiamo, ben sette giocatori veri, tasselli importanti dell’organico rossonero, se ci permettete… tanta roba. E poi Riccardo Saponara, attaccante esterno classe ’91 prelevato dall’Empoli e lasciato in prestito a giocare in Toscana fino al termine della stagione.
Zittiti gli scettici, la linea verde c’è e si vede. Ci si aspetta a breve il Milan dei tre punteros terribili, El Shaarawy, Balotelli e Niang tutti insieme in campo, un mix di forza, tecnica e velocità che davvero nessuno in Serie A può permettersi. Un po’ di fiducia suvvia, una dirigenza che ha portato a casa in ventisei anni più trofei di quanti ne fossero stati conquistati nei precedenti ottantasette anni meriterà pure un po’ di credito. Ridimensionamento sì, inevitabile, il monte ingaggi della scorsa stagione non era più sostenibile, abbandono delle ambizioni di vittoria no, assolutamente. Il Milan riparte e rilancia, partendo dai giovani, provando a centrare gli obiettivi da subito (il terzo posto non è una chimera) e lavorando in prospettiva. Ottimismo, Diavolo!

Mirko Correggioli Twitter: Kikko_Corre