MILAN EL SHAARAWY BALOTELLI – In casa Milan, secondo quanto riportato da varie testate giornalistiche, sarebbe scoppiato una sorta di “caso El Shaarawy“.
L’italo-egiziano non ha preso bene la scelta di Massimiliano Allegri di sostituirlo con M’Baye Niang nel corso del secondo tempo della partita contro il Palermo ed infatti è rientrato diretto negli spogliatoi.
Una disappunto che definirei legittimo, in quanto nessun giocatore è mai contento di uscire dal campo. Inoltre nessuno si chiede se il Faraone fosse arrabbiato per la sua prestazione non eccellente e dunque ce l’avesse un pò con sé stesso.
El Shaarawy per mesi ha trascinato il Milan a suon di goal e se in quest’ultimo periodo sta accusando una flessione a livello di rendimento non ci si dovrebbe meravigliare. Si tratta comunque di un ragazzo molto giovane (20 anni) che fino a due anni fa militava in Serie B con la maglia del Padova e che deve ancora crescere tanto. Ha tutte le qualità per diventare un grande campione, ma va lasciato tranquillo senza mettergli addosso inutili pressioni.

Veniamo poi al capitolo Balotelli. Si è parlato di un suo dualismo in campo con El Shaarawy e delle difficoltà di dialogo calcistico tra i due. Mi preme sottolineare che i due attaccanti giocano insieme da sole 6 partite e trovare il feeling in poco tempo non è sempre facile, soprattutto quando parliamo di ragazzi giovani.
Questi due talenti hanno bisogno di lavorare parecchio insieme per diventare una coppia offensiva davvero importante, non gli si può chiedere tutto subito. Serve pazienza. I tifosi rossoneri hanno fiducia in loro e se la meritano tutta.
Il tentativo di creare un dualismo per fare titoli giornalistici e  per destabilizzare l’ambiente Milan risulta alquanto fuori luogo.

Matteo Bellan – www.milanlive.it