CALCIOMERCATO MILAN BONERA / Il difensore centrale rossonero Daniele Bonera è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per commentare il periodo rossonero passato e presente: “Un periodo negativo era inevitabile ma non ci aspettavamo di avere così tante difficoltà. Potevamo fare di più, però noi abbiamo sempre saputo che il Milan non era quello di inizio stagione“. E su Balotelli prosegue: “Non lo conoscevo, di persona ci siamo conosciuti soltanto a Milanello. Mi ha fatto un’ottima impressione, tanto che vedendolo ora mi chiedo: ma è possibile che abbia fatto tutto quello che si legge di lui? Difficile dire quanto ha acquistato il Milan con il suo arrivo. La squadra stava già facendo bene, Pazzini ha fatto tanti gol, El Shaarawy è stato fondamentale. Io credo che Mario sia arrivato al Milan nel momento giusto. All’Inter era giovane, al City ha fatto vedere buone cose ma non ha espresso tutto il suo potenziale, adesso è ora di fare il grande salto. Arrivare nella squadra per cui ha sempre tifato fa la differenza. Lo dico per esperienza personale: io sono milanista e giocare qui è diverso che in qualsiasi altra squadra. Ti senti più coinvolto. Con noi senatori Mario è molto disponibile e discreto. E’ un ragazzo intelligente, è maturato tanto e sa bene da solo che cosa può e che cosa non può fare. Se mi ricorda Ibrahimovic? Sono simili in campo ma diversi fuori. Io con Zlatan ho un ottimo rapporto, ci sentiamo ancora, è spiritoso e simpatico e resta un giocatore incredibile. Però ha una personalità molto forte, ai giovani può incutere timore e nel Milan di oggi, che sta facendo un processo di crescita, poteva risultare troppo opprimente. Stephan ha fatto vedere grandi cose quest’anno, è un generoso, non si risparmia mai. Io credo che il suo calo dipenda da una questione fisica. Non soffre Balotelli come presenza in campo. Anche questo fa parte del percorso di crescita: deve abituarsi a giocare con lui. La Juve sta disputando una stagione incredibile. Noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario negli ultimi mesi, il secondo posto è alla portata però abbiamo ancora due mesi impegnativi, con tanti scontri diretti. Esiste una linea sottile tra esultare e offendere. Conte ha gioito in maniera impulsiva, non penso volesse offendere. Si è reso conto dell’importanza della gara. Il miglior pregio di Allegri è la calma. Riesce a isolarsi e sa trarre il meglio anche dalle situazioni negative. Non l’ho mai visto in difficoltà. La politica della società è chiara: si punta sui giovani. Logico che ci vuole anche un po’ di esperienza. Io mi auguro di poter andare avanti con questa squadra. Sono al Milan da sette anni, vorrei continuare qui“.

Fabio Alberti – www.milanlive.it