CALCIO MILAN BALOTELLI GRASSANI / “Per sperare in una riduzione della squalifica di Mario Balotelli bisogna leggere attentamente ciò che ha scritto il giudice d’area nel suo rapporto”. L’avvocato Mattia Grassani, Docente di diritto sportivo presso le Università degli Studi di Bologna e Milano, è uno dei massimi esperti in Italia per quanto riguarda l’analisi di squalifiche e delle sanzioni nei confronti di calciatori e società. In esclusiva a SpazioMilan.it ha commentato la decisione del giudice sportivo Tosel di infliggere tre giornate di squalifica a Mario Balotelli dopo Fiorentina-Milan di domenica scorsa.

Avvocato, siamo di fronte ad una sentenza eccessiva?
Difficile dirlo, bisogna leggere bene cos’ha scritto il giudice d’area nel suo rapporto post-partita. Intanto precisiamo che una giornata è stata comminata per la diffida e due per le ingiurie, vere o presunte, ad uno degli arbitri di porta”.

Che cosa cambia?
Sicuramente non si tocca la giornata per la diffida, scattata dopo il cartellino giallo rimediato in partita da Balotelli. Per gli altri due turni bisogna capire se il Milan riuscirà ad ottenere lo sconto ad uno. Difficilmente si arriva ad un annullamento integrale”.

Qual è il nodo della questione?
Tutto sta in quello che Balotelli ha detto all’arbitro d’area. Se si è trattato di frasi ingiuriose e offensive nei confronti della persona, allora è dura sperare in sconti. Se, invece, si è trattato di considerazioni meno pesanti, allora ci può stare la riduzione. Magari è stato malinterpretato”.

Ci sono casi analoghi ai quali possiamo fare riferimento?
E’ frequente che accadano simili episodi in Serie A, come in Serie B e Lega Pro. Forse fanno meno notizia perché non hanno mai riguardato gente come Maldini, Totti, Del Piero…”.

Tre giornate a Balotelli, una a Schelotto. Eppure la reazione dell’interista è parsa esagerata. Che differenza c’è?
Il regolamento punisce in maniera più dura i comportamenti ingiuriosi o addirittura violenti nei confronti degli arbitri rispetto a quelli contro gli avversari. Schelotto ha avuto un alterco coi giocatori dell’Atalanta. Non ci sonopunti di contatto tra i due casi, neppure nella giurisprudenza. Sono due differenti tipologie di comportamenti scorretti”.

Fabio Alberti – www.milanlive.it