Allegri: L’anno scorso ero convinto saremmo arrivati in finale di Champions

ALLEGRI – Molto interessante l’intervista rilasciate dall’allenatore del Milan, Allegri, al mensile FourFourTwo. Ecco le sue dichiarazioni principali.

SUL FUTURO “Se penso ad un futuro in Premier League? Naturalmente. Sono al Milan, alleno già un top team in Italia. Quali squadre inglesi? I nomi sono sempre gli stessi, ma sono in una grande squadra italiana, quindi cercherei una grande squadra inglese. Quale campionato guardo potendo scegliere tra Premier League, Liga e Bundesliga? La Premier League. Mi piace vedere il fair play dentro e fuori dal campo, gli stadi sempre pieni, il comportamento degli allenatori ed il rispetto verso gli arbitri. In Inghilterra gli arbitri non sono considerati una parte attiva della partita. Se l’espulsione di Nani nella partita contro il Real Madrid avesse colpito una squadra italiana non avremmo parlato del match, ma solo dell’arbitro Cuneyt Cakir”.

SULLA CHAMPIONS“L’anno scorso ero sicuro che saremmo arrivati in finale di Champions League. Ma poi è accaduto il peggio, a Catania il 31 marzo: abbiamo pareggiato 1-1 e la Juventus ha capito allora che avremmo potuto perdere lo Scudetto. Quindi tre giorni dopo siamo andati a Barcellona e abbiamo perso 3-1, uscendo dalla Champions League. A Catania qualcosa si è rotto a livello mentale e abbiamo perso entrambe le competizioni, a causa di una partita. È la complessità del calcio”.

SUGLI IDOLI“Da bambino tifavo Juventus, quindi il mio idolo era Michel Platini. Era un esempio di un mix fantastico tra piedi e cervello, che è la vera differenza tra lui e DiegoMaradona, che era il figlio della Madre Natura del calcio. Le loro carriere post-calcio dimostrano la loro diversità“.

SUI GIOVANI E LA CRESTA“Che consiglio darei ad un giovane Allegri? Ho avuto un sacco di giovani Allegri durante la mia carriera e ne ho tutt’ora. Fortunatamente l’Allegri di allora aiuta l’Allegri di oggi a capire i ventenni. Siamo simili. Se avessi vent’anni mi farei la cresta? Assolutamente no. Credete che ogni giorno non diciamo ai nostri di tagliarla? Lo facciamo, ma sono troppo giovani per capire“.

La redazione di Milanlive.it