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Pescara-Milan, Stroppa: Allegri? Mi viene da ridere quando è messo in discussione, il suo valore è sotto gli occhi di tutti

PESCARA-MILAN STROPPA SERIE A / Parla in esclusiva ai microfoni di MilanNews Giovanni Stroppa, il quale introduce la sfida tra Pescara e Milan.

Giovanni Stroppa, che Milan ti aspetti contro il Pescara?

Il Pescara non ha nulla da perdere ma se ci sarà un episodio favorevole per il Milan la partita finirà su binari favorevoli ai rossoneri. Del resto credo che finché la partita non si sbloccherà il Pescara può anche dire la sua”.

Come giudichi il lavoro di Allegri?

Quando viene messo in discussione mi viene da ridere. Il suo valore è sotto gli occhi di tutti. Ha valorizzato i giovani, dato identità alla squadra e portato punti. Se tutto va come deve andare ci sarà la qualificazione ai preliminari di Champions League, cosa impensabile mesi fa, visto che a vero la nona-decima giornata era più o meno a un punto proprio dal mio Pescara”.

Più sorprendente l’inizio stagione o la rimonta?

Tutte e due le cose. All’inizio mancavano i leader, ma c’è stata l’impressionante crescita di El Shaarawy, che arrivava da un anno in cui aveva giocato per lo più spezzoni di partite. Ha preso per mano la squadra, ha fatto cose fantastiche. E poi De Sciglio, anch’egli valorizzato. Allegri è stato bravissimo a farli maturare”.

Da ex allenatore della Primavera come valuti il lavoro rossonero a livello giovanile?

I risultati mi sembrano importanti. Non è semplice portare i giovani fino a un certo livello. La volontà di portare in pianta stabile i ragazzi del vivaio c’è e speriamo di rivedere quanto accaduto ai miei tempi, dove il mio Milan come vivaio se non era al livello del Barcellona si avvicinava molto. Gente cresciuta sin dai pulcini come me e come Maldini. Giocatori cresciuti in rossonero come Baresi, Costacurta, Albertini. Abbiamo avuto maestri eccezionali e la fortuna dei grandi successi del Milan è grazie anche al lavoro a livello giovanile”.

A Pescara hai allenato giocatori che sono stati accostati al Milan, come Weiss, Quintero e Perin. Potrebbero essere davvero da Milan?

A livello di qualità non si discutono. Ma dovremmo vedere se in un determinato contesto possono esprimersi in maniera costante. Quintero a mio avviso deve migliorare tanto: ha qualità tecniche ma gioca solo dove c’è palla. Anche Weiss deve crescere molto anche lui. Perin ha doti eccellenti, ma anche difetti. È giovane e deve imparare nella concentrazione e nella mentalità. Credo che sia bello fantasticare, immaginarli al Milan, ma la realtà è diversa. Magari giocando in una big crescerebbero, o comunque le loro doti verrebbero esaltate giocando con grandi giocatori. Poi, chissà, inserendoli piano piano possono dimostrare di essere da Milan. Faccio l’esempio di De Sciglio , che ha dimostrato potenzialità incredibili, ma che poteva avere difficoltà. È stato centellinato, l’hanno fatto giocare in maniera graduale sempre di piùe adesso ha dimostrato di saper stare in questa squadra. Non dimentichiamoci infine l’aspetto mentale, perché alla fine è quello a fare la differenza”.

Fabio Alberti – www.milanlive.it