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Milan, hanno ragione i tifosi: serve rinforzare difesa e centrocampo per essere competitivi

CALCIOMERCATO MILAN – Nel corso della partita Milan-Psv Eindhoven la Curva Sud Milano ha preso posizione per quanto riguarda il mercato rossonero, auspicando che la società pensasse a rinforzare la difesa ed il centrocampo invece di concentrare i propri sforzi sull’attacco.
Il tifo organizzato milanista ha interpretato quello che è il pensiero della maggioranza dei tifosi. Nonostante ciò, nella giornata di ieri è stato ufficializzato l’arrivo di Alessandro Matri dalla Juventus e si tornato a parlare con insistenza del possibile ritorno di Kakà.

Nella conferenza stampa odierna Allegri ha dichiarato che c’era bisogno di un giocatore come Matri e che anche Kakà gli servirebbe, affermando che in difesa non servono rinforzi. Nessuna menzione particolare per il centrocampo.
E’ del tutto evidente, però, che l’organico di cui dispone il tecnico rossonero ha delle lacune proprio nei reparti che non sembrano destinati ad essere rinforzati.
Al centro della difesa Mexes e Zapata non sempre sono affidabili e soprattutto il colombiano sta dimostrando in questo inizio di stagione di non essere particolarmente in condizione, sia fisica che mentale. Le riserve (Silvestre, Bonera, Zaccardo e Vergara) non sembrano dare molte garanzie ad una squadra che, a detta di Adriano Galliani, è già ultra competitiva.
A centrocampo sono presenti solo due elementi di qualità, Montolivo e Poli, con caratteristiche diverse tra loro. Ci sarebbe il giovane Cristante, ma al momento non sembra destinato ad avere molto spazio. Pertanto se malauguratamente uno tra Montolivo e Poli dovesse infortunarsi, il Milan si ritroverebbe a dover giocare con una maggioranza di giocatori di quantità in un reparto dove c’è bisogno di qualità per sviluppare il bel giuoco che tanto piace al presidente onorario Silvio Berlusconi.

Se il Milan intende davvero competere per la vittoria dello Scudetto e farsi rispettare in Champions League, deve necessariamente compiere degli investimenti nel pacchetto arretrato e in quello di centrocampo.
La società di via Turati non può bollare lo striscione esposto a San Siro come “Il pensiero di pochi tifosi“, perché in realtà è il pensiero di milioni di supporter rossoneri.

Matteo Bellan – www.milanlive.it