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Saponara: “Ho pianto quando ho saputo del Milan, Kakà idolo da sempre, Allegri sta affrontando bene il momento”

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SAPONARA MILAN – Il trequartista del Milan, Saponara, intervistato dai microfoni di Milan Channel. Ecco le sue dichiarazioni principali.

SULL’ESORDIO COL PARMA“Esordire con la maglia del Milan è stata una soddisfazione immensa, anche per la mia famiglia, da sempre rossonera. Ero emozionato, peccato per la sconfitta. Sono stato contento dell’opportunità che mi ha concesso Allegri, ho passato momenti difficili per colpa dell’infortunio ma adesso sto bene”.

SUI PROBLEMI FISICI“I problemi fisici legati alla pubalgia li avevo già accusati durante gli Europei Under-21 con la Nazionale e me li sono portati anche qua, ma non ho mai smesso di lottare per recuperare, anche ai tempi dell’Empoli. Quando ho saputo che il Milan mi aveva preso mi misi a piangere, fu un momento stupendo che mi ricorderò sempre. Mio papà era così felice che non riusciva più a muoversi. Ero già stato a Milanello prima del raduno di luglio, era gennaio 2013”.

SUL SUO RUOLO “Mi sono comportato bene come trequartista, anche se ho ricoperto anche altre zone di campo: credo sia un vantaggio. Ma sono un trequartista. In Under-21 ho giocato anche da esterno di centrocampo e devo dire che non è andata bene. Però al Milan posso giocare in diverse posizioni, voglio cercare di trovare spazio qui. Ringrazio Maldera, che mi fa spesso i complimenti. Al Milan riesco a stare anche io, anche se non ho creste o orecchini. Ho tantissima voglia di aiutare i miei compagni e di farmi notare, aspetto solo una chiamata del mister”.

SU KAKA’ E ALLEGRI“Kakà è il mio idolo calcistico indiscusso, averlo vicino tutti i giorni è bellissimo: osservandolo cerco di rubargli qualche segreto. E’ un campione ma spesso viene da me e mi dà consigli per recuperare dall’infortunio, suggerendomi anche degli esercizi specifici. Entrare in campo quando c’è una squadra forte alle spalle è più semplice. Il momento adesso non è positivo, ma non mi spaventa. Ieri con il Parma Kakà era sicuro di segnare, purtroppo Mirante è stato bravo e fortunato: io avrei fatto lo stesso. In quella situazione il portiere se l’aspetta ad incrociare di solito, è andata male. Allegri è sempre sereno e non fa pesare il brutto momento. Vuole sempre impegno e cattiveria agonistica, anche negli allenamenti. Possiamo giocarcela con tutti, il nostro valore non è inferiore a quello delle squadre che ci precedono. Ci manca un po’ di cattiveria, ma stiamo recuperando diversi infortunati e cominciando a far vedere un buon gioco. Arrivavamo da due ottime prestazioni, purtroppo nel primo tempo abbiamo pagato due disattenzioni; nella ripresa siamo usciti fuori, potevamo tranquillamente vincerla”.

La redazione di Milanlive.it