Prosegue la narrazione attorno al tecnico italiano, messo in discussione dalla critica e oggi torna ben saldo sulla panchina rossonera

Allegri sì, Allegri no: è questo il dilemma. Nella giornata di ieri, leggendo i giornali e le varie notizie sui social, sembrava davvero tutto deciso, con il tecnico italiano destinato a sedere sulla panchina della Nazionale italiana. Si è scritto dei contrasti tra l’ex Juventus e la dirigenza, che porterebbe anche Igli Tare a separarsi dal Diavolo.
Oggi, invece, è tutta un’altra storia: gli scricchioli sarebbero normali, ma Massimiliano Allegri e il Milan non avrebbero mai pensato di separarsi. Noi in merito a questa possibilità ci siamo espressi ampiamente, sostenendo come il livornese rappresenti il miglior comandante per portare il Diavolo verso la Terra Promessa.
Furlani, tra bilanci e mercato: Allegri va ascoltato
Allo stesso tempo abbiamo voluto evidenziare che i successi finanziari di Giorgio Furlani siano sotto gli occhi di tutti, ma confermare l’attuale AD e mandar via Allegri significherebbe solo una cosa: il campo e le vittorie per Gerry Cardinale sono solo secondarie.

Oggi dunque si torna a leggere di Allegri ancora al Milan: le parole di Matteo Gabbia, d’altronde, sono state chiare. La squadra ha deciso di schierarsi pubblicamente e non è certo un dettaglio da poco. L’italiano ha voluto mandare un messaggio chiaro a chi comanda, a chi non vive Milanello.
Ascoltare la squadra e tenersi Allegri significa però far mercato per bene, con i colpi che tutto il popolo rossonero si aspetta: dal difensore centrale forte a Leon Goretzka, passando per Lewandowski o Vlahovic. Questa sarebbe la base da cui ripartire già a giugno




