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Milan, Seedorf rettifica: “Spero che i rossoneri vadano in Champions, mio futuro? Ora non è il momento…”

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MILAN SEEDORF – Clarence Seedorf torna allo scoperto. Dopo l’intervista rilasciata a SporTv in cui Allegri è stato accusato dallo stesso olandese, il centrocampista del Botafogo, interpellato da Sky, ha voluto precisare che le traduzioni delle sue dichiarazioni sono state effettuate in maniera errata, sottolineando altresì la sua fede milanista: “Se mi vedo allenatore a Milano? Ho un obiettivo importante con il Botafogo e il futuro del Milan è in mano al presidente e a Galliani. Io mi auguro che Allegri possa arrivare tra i primi tre. Credo che non sia il momento di rispondere a domande sul mio futuro. Balotelli? Deve essere lasciato un po’ in pace, ha un’età nella quale il tempo può solo migliorare. In Italia dovrebbero aiutarlo e non complicargli le cose. E’ un giocatore che può fare la differenza e spero che possa farla ancora per il Milan e per la Nazionale. Credo sia diverso da come lo descrivono, spero trovi un equilibrio e un ambiente che lo valorizzi, valorizzi le sue qualità”.

In seguiti è stato inoltre emesso un comunicato ufficiale in cui si fa chiarezza su quanto accaduto. Eccolo di seguito: “Sapevo di aver bisogno di un periodo di adattamento in Brasile, ma la motivazione era un aspetto molto importante. È da oltre 20 anni che gioco e la mia relazione con l’allenatore – Allegri – non era delle migliori. Non per ragioni personali ma perché lui mi faceva giocare tutte le partite importanti contro Juve, Arsenal, Barca, Inter e in seguito mi avrebbe fatto sedere in panchina per le 4 partite successive. Io sono un giocatore che ha sempre giocato; poi è chiaro, quando ci sono una serie di partite c’è bisogno di fare turnover, naturalmente, ma lui ha optato per un’altra direzione, che ha fatto venire dei dubbi alla gente (anche alle squadre interessate a Seedorf, ndr) in merito al fatto che io stessi bene dal punto di vista fisico. Ma, onestamente, ho giocato abbastanza, specialmente nell’anno in cui abbiamo vinto lo scudetto, dando il mio contributo essenziale. Ci sono stati altri calciatori che hanno giocato sino a 40 anni come Maldini, Cafu, Serginho, Giggs o Scholes (che è stato anche richiamato dal suo team a 38 anni). Quindi non era una questione di età, perché quando ci si allena costantemente e si gioca con frequenza non ci si smarrisce e difficilmente il fisico migliora col tempo, l’età è l’età…ma chi ha sempre lavorato bene, chi si è curato, riesce a mantenere un ottimo livello fisico riuscendo inoltre a compensare con l’esperienza, avendo una migliore lettura di gioco e risparmiando energie quando si può. Giggs – sino all’anno scorso – è stato protagonista a Manchester… quindi è stato un peccato, non solo nel mio caso ma anche nel caso di altri compagni. Come Nesta, che è stato un mio compagno di squadra per lungo tempo..erano quasi obbligati e c’era questa cosa dell’età… Ora stiamo vedendo un Milan che non è più il Milan a cui eravamo abituati, con la stessa qualità nei diversi settori del campo, si sta rinnovando e c’è bisogno di tempo affinchè ritorni il Milan di una volta. Nel mio caso avevo bisogno di nuova motivazione per continuare con allegria ed è quello che ho trovato in Brasile.”
In data 01 Novembre 2013 la dichiarazione del Sig. Seedorf è stata erroneamente tradotta e riportata con toni provocatori. Sono stati usati termini come “Attacco”, mentre le parole del Sig. Seedorf erano molto lontane da questo. Altri errori interpretativi, attribuiti in virgolettato a Seedorf, comprendono:
“È stata una vergogna, lo dico anche per quanto accaduto a Nesta e Maldini che sono stati costretti a ritirarsi”;
“Il motivo per cui sono andato via dal Milan è stato, senza dubbio, per via del suo attuale tecnico, Massimiliano Allegri”;
“La mia situazione non era la stessa di Nesta e Maldini” ;
“Sto parlando anche di Nesta e Maldini”.
Non unicamente quindi interpretazioni mediocri, ma anche fittizie e spesso illogiche come quella falsamente attribuita dal giornalista al Sig. Seedorf su Maldini (“È stata una vergogna, lo dico anche per quanto accaduto a Nesta e Maldini che sono stati costretti a ritirarsi”) quando si sa che Maldini ha terminato la sua attività nel 2009, Allegri è arrivato al Milan nel 2010 e Nesta è andato a giocare in America”.

La redazione di Milanlive.it