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Milan, Ravezzani bacchetta Barbara: “Sbagliato rendere pubbliche le proprie perplessità”

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MILAN BARBARA BERLUSCONI GALLIANI- Intervistato da MilanNews.it Fabio Ravezzani ha detto la sua sulla discussione fra Barbara Berlusconi e Galliani:


Fabio Ravezzani, dalle parole di Barbara Berlusconi sembra che ci debba essere un restyling non solo per quello che riguarda i calciatori, ma anche i dirigenti

“Se io prendo gli ultimi 3 anni il Milan ha fatto 1°,2° e 3° posto: non proprio un brutto risultato. Poi chi fa calcio sbaglia sempre, non c’è nessuno passato indenne dalle critiche e ci sono stati momenti in cui Galliani ha sbagliato piu di altri, mi riferisco ad alcuni anni fa. Adesso la stagione va malissimo ma il ricambio al vertice o si fa senza sbandierarlo ai quattro venti o si sta zitti e non si fa. In ogni caso si sta zitti. Rendere pubblica questa insoddisfazione non serve a nessuno. O si fa un comunicato ringraziando Galliani per quello che ha dato in questi 27 anni e lo si saluta o lo si convoca lo si preannnuncia in anticipo il “siluramento”. Questo sistema, invece è incomprensibile”.

Chiaro comunque che Barbara Berlusconi voglia prendere posizione

“Anche se avesse ragione la gestione che vede Barbara Berlusconi dall’interno mi sfugge. Se guardiamo i risultati sportivi mi pare che il Milan abbia avuto risultati normali rispetto alle potenzialità. Se entriamo nel dettaglio di cambiare non si fa una dichiarazione di intenti che non viene portata a termine. Vedo una certa corrispondenza tra questo Galliani con l’ultimo periodo di Giraudo e Moggi al netto dello scandalo di Calciopoli, ossia quando con l’arrivo degli Elkann si capiva la loro volontà di cambiar pagina”.

Galliani delegittimato come Allegri?

“Situazione già di per sé imbrarazzante. Se può stare al gioco delegittimare l’allenatore non rientra nei giochi delegittimare l’amministratore delegato. Evidentemente in prvato Barbara ha chiesto al padre l’allontanamento di Galliani, altrimenti non si spiegherebbe altrimenti”.

Si fa persino il nome di Paolo Maldini in dirigenza

“Non credo ai giocatori simbolo che entrano in una società e diventano operativi. Per costruire una squadra non serve essere stato un grande campione in campo. Servono rapporti che sfuggono alla carriera dei giocatori. Raramente vediamo grandi ex essere grandi dirigenti: Rivera ha fallito, Mazzola ha fatto male. Non si può pensare a un Maldini che faccia il lavoro sporco del mercato. Può essere un uomo simbolo ma se il Milan vuole cambiare che si affidi a un esperto di mercato e non all’ex suggestivo per i tifosi che fa pensare ai vecchi trionfi”.

A influire sul malcontento anche una squadra non più all’altezza rispetto ai campioni che c’erano

“Quando ci sono pochi soldi si rischiano tanti errori, ma se vediamo l’Inter ne ha commessi di peggio. Col ridimensionamento del mercato del Milan in realtà facendo fede ai bilanci i rossoneri hanno speso decisamente meno di Fiorentina e Roma negli ultimi anni, facendo meglio. A fronte di ciò tornando a Barbara Berlusconi penso che ci sia la voglia di una ragazza di avere potere e gestire la creatura che il padre gli ha affidato. Che lo dica chiaramente”.