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12^ Giornata Serie A, Chievo-Milan 0-0: voti e pagelle del match

AC Chievo Verona v AC Milan - Serie A

SERIE A TIM – 12^ GIORNATA GIRONE D’ANDATA

Risultato finale: Chievo Verona – Milan 0-0

Chievo (3-5-2): Puggioni; Frey, Dainelli, Cesar; Sardo, Pamic, Radovanovic, L. Rigoni, Estigarribia; Paloschi, Pellissier. All.: Sannino.
A disposizione: Silvestri, Squizzi, Sestu, Kupisz, Samassa, Hetemaj, Lazarevic, Improta, Acosty, Dramè,  Thereau, Bernardini, Ardemagni.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Calello, Claiton, Bentivoglio

Milan (4-4-1-1): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Poli, Montolivo, De Jong,Muntari; Kakà; Matri. All.: Allegri.
A disposizione: Gabriel, Amelia, Zaccardo, Bonera, Cristante, Constant, Birsa, Robinho, Niang.
Squalificati: Balotelli (1).
Indisponibili: Pazzini, El Shaarawy, Silvestre, De Sciglio, Amelia, Nocerino, Saponara.

Marcatori: /
Ammoniti: Cesar, Rigoni,
EspulsiMontolivo (Doppia ammonizione), Pellissier (Doppia ammonizione). 

Arbitro
– Orsato voto: 5

Guardalinee
– Giallatini voto: 6
– Dobosz 
voto: 6

Assistenti arbitrali aggiunti
– Gervasoni voto: 6
– Russo voto: 6

UOMO PARTITA MILANLIVE: Andrea Poli !!

VOTI E PAGELLE DEL MATCH FIRMATE DALLA REDAZIONE DI MILANLIVE.IT

– C h i e v o –

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| Puggioni voto: 6,5 | 

| Frey voto: 6 | Dainelli voto: 6 | Cesar voto: 6 | 

| Sardo voto: 6 | Radovanovic voto: 5 | Rigoni voto: 5 | Estigarribia voto: 6 (Dal 46′ Hetemaj 5,5)| Pamic voto: 6+ |

| Paloschi voto: 6 (Dal 73′ Acosty 5,5)| Thereau voto: 5,5 (Dal 65′ Pellissier 4) |

| All. Sannino voto: 6 | 

– M i l a n –

Abbiati 6: Due parate degne di nota: la prima al 17esimo su Estigaribbia con una mano, la seconda nella ripresa su Thereau sicuramente più difficile e decisiva.

Abate 5: Si gioca sempre (o quasi) dalla sua parte ma non riesce mai a creare pericoli con un cross o una sovrapposizione. Sempre il solito problema, grande spinta ma pochi pericoli creati.

Zapata 5: Nonostante la pochezza offensiva avversaria, ci mette del suo per creare pericoli alla sua retroguardia con un paio di errori individuale piuttosto imbarazzanti.

Mexes 6: Ritorna titolare in campionato dopo la squalifica e si riconferma leader della difesa. Non sbaglia quasi mai ed è sempre preciso e puntuale negli interventi.

Emanuelson 5,5: Riconfermato terzino a sinistra dal mister, l’olandese prova a dare velocità ed imprevedibilità alla manovra offensiva della sua squadra riuscendoci troppe poche volte. Pericoloso al 59esimo con un tiro da fuori che impegna non poco l’estremo difensore avversario. Dopo l’ingresso di Constant, i due provano e trovano qualche buona giocata sullo stretto.

Poli 6+: Nonostante lo scarso rendimento della suadra nel primo tempo, si dimostra il più pericoloso e incisivo nel primo tempo. Qualche buona giocata a smarcare i compagni e un paio di tiri tentati verso la porta. Buona dinamicità e corsa ne fanno il punto di forza del Milan sulla destra, ma al 66esimo di gioco è costretto a spostarsi sulla sinistra facendo il terzo di centrocampo, da quel momento in poi cala incredibilmente il suo rendimento costringendo il mister a sostituirlo pochi minuti dopo.
Dal 73′ Constant 6: Qualche buona giocata cercata con Emanuelson e un passaggio decisivo a smarcare Robinho che colpirà il palo.  Un paio di cross che potevano diventare pericolosi se gli attaccanti rossoneri fossero stati più attenti nel posizionarsi in area. Nonostante i pochi minuti giocati, ha dato il suo contributo.

Montolivo 5,5: Sempre lì in mezzo al campo a fare le stesse cose, passaggio per Abate o per De Jong e cambio di gioco verso Emanuelson. Spesso non è colpa sua ma giudicare la sua partita oggi non è affatto facile. Si becca due ammonizioni, di cui una dubbia per fallo di mano e la seconda per intervento su Pellissier che si lascia facilmente cadere giù.

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De Jong 6: Ordinaria amministrazione per l’olandese che compie il minimo sforzo bloccando i pochissimi attacchi avversari come suo solito.

Muntari 4,5: Un uomo in meno in fase difensiva e uno in meno in quella offensiva, se serve a fare numero e a raggiungere gli 11 giocatori da schierare in campo, forse è meglio giocare in 10. Un passaggio forte e preciso ai compagni d’attacco non lo fa, pressing agli avversari poco e niente, inserimenti pericolosi nemmeno a parlarne. Vedere i suoi 66 minuti di oggi per credere. Non se ne può più.
Dal 66′ Robinho: L’occasione migliore della partita capita sui suoi piedi, al 78esimo, servito da Constant in area, il brasiliano piazza il pallone alla sinistra di Puggioni colpendo un palo che grida ancora vendetta. Impossibile sbagliare da li, ma non per lui. In compenso il suo ingresso in campo porta maggiore velocità e imprevedibilità alla manovra ma non porta i 3 punti che oggi erano molto più importanti.

Kakà 6: Tenta come può di fare la giocata a smarcare un compagno o di creare superiorità numerica ma se la squadra si schiaccia sempre in avanti, il 22 rossonero non riesce mai a fare la differenza. Quando ci scopriamo leggermente, il brasiliano trova più spazi e si rende pericoloso con qualche sua accelerazione. La voglia lui ce la mette ma la squadra e il modo di stare in campo non lo aiutano affatto.
Dall’85’ Cristante s.v.

Matri 5: Fa a sportellate con i 3 difensori del Chievo senza mai vincere un duello. Pochi i movimenti in profondità (soprattutto a causa dell’atteggiamento della squadra) e qualche movimento a tagliare sul primo palo ma senza riuscire a far male agli ultimi in classifica.

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All. Allegri 4: Urge un cambiamento tattico prima che di uomini. Possesso palla sterile. Col Chievo tutto rintanato dietro, il Milan non riesce mai a portare  pericolo alla porta avversaria per larghi tratti della partita. Creiamo pochissime palle gol in relazione al nostro possesso palla. Intestardirsi, facendo girare la palla pur sapendo di non avere la qualità per scardinare la difesa avversaria, è piuttosto preoccupante e purtroppo non si è verificato solo oggi. Cosa fare in questi casi? Sicuramente non quello che proponiamo continuamente andando incontro agli avversari che alzano il loro muro difensivo senza neppure fare tanta fatica. Bisogna tenere meno palla, lasciando più campo agli avversari che inevitabilmente lasceranno più spazio dietro che noi dovremmo essere bravi ad occupare. Tutto questo, nel Milan attuale non succede e poi incappiamo in partite come queste, dove siamo anche sfortunati (vedi palo di Robinho) ma facciamo poco e niente per cambiare.

Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it