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Milan, Ganz resta fiducioso: “Allegri merita fiducia e Balotelli non è in crisi”

Maurizio Ganz of Milan
MILAN GANZ- Intervistato da MilanNews.it, Maurizio Ganz ha detto la sua sul delicato momento dei rossoneri.

Maurizio Ganz, che impressioni hai avuto da questo ultimo periodo del Milan?

“Se ci fermiamo alle sfide col Barcellona dico che il Milan non mi è dispiaciuto. Molto bene a San Siro e anche al ritorno i ragazzi non mi sono dispiaciuti. Insomma, ci sono sconfitte e sconfitte e col Barcellona onestamente non puoi imputare molto. Ho visto questa polemica su Balotelli, ma sono scelte prese giustamente dell’allenatore e noi non possiamo far altro che guardare. Con il suo ingresso la fase offensiva era migliorata, ma non è bastato. Secondo me se il Milan avesse perso col minimo scarto non ci sarebbe stato niente da dire”.

A proposito di Balotelli. La stella rossonera sembra appannata

“Da quando è arrivato al Milan ha fatto cose straordinarie. Ha risolto tante partite anche con un solo tiro in porta. Insomma, io non vedo questa crisi: capirei se sbagliasse 5-6 palle gol costantemente, ma vedo che in realtà non è che abbia tutte queste occasioni. Quando le ha o è bravo il portiere o tira fuori di poco. Insomma, ci può stare”.

L’anno scorso, di questi tempi, era più o meno lo stesso. Ma con un Balotelli in meno

“Non pensavo in un inizio così. L’anno scorso c’è stato modo di rimontare perché molte squadre sono mancate: penso alla Roma, all’Inter, al crollo della Lazio. Qui vedo invece che stanno andando tutte forte e la situazione è più complicata”.

Allegri ancora una volta in discussione

“Io credo che vada difeso. E poi le colpe vanno divise. Quando le cose bvanno bene vanno bene per tutti. Lo stesso deve valere quando le cose vanno male, quindi mi riferisco alla società e anche e soprattutto i giocatori. E ricordiamoci vanno in campo loro. il milan non sarà da scudetto, ma non è certo una squadra che può stare in una simile classifica”.

Sei arrivato al Milan nel novembre 1997, in una stagione chiusa al decimo posto. Vedi analogie?

“Non direi, nel senso che a mio avviso questo Milan è più forte. Guardiamo le rose: in questa quasi tutti sono nazionali. Da noi eravamo diversi a non esserlo. Senza contare che quelli della vecchia guardia erano in un momento di difficoltà. Poi l’anno dopo abbiamo sistemato le cose e abbiamo vinto lo scudetto. Questo grazie anche alla grande coesione che avevamo. Ed è così che questa squadra dev’essere: coesa, deve dare in campo il massimo possibile. A partire dal Chievo dove bisogna vincere e convincere”.