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Milan, Masini: “Confermare Allegri? Per certi versi avrei cambiato allenatore. Futuro societario? Argomento delicato

AC Milan v Celtic - UEFA Champions League
MILAN MASINI – Intervistato da ilveromilanista.it ecco le parole di Masini, giornalista di Tuttosport, riguardo alcuni temi caldi collegati al mondo Milan: “È una decisione difficile da prendere. Per certi aspetti avrei cambiato allenatore: la squadra da diverse partite mi pare non risponda più ai dettami del tecnico, vedo giocatori senza la giusta cattiveria agonistica. Il fatto di sapere che Allegri, comunque vada a finire, andrà via a giugno, può provocare nello spogliatoio un sentimento di resa, come se non ci fosse nulla da dimostrare. Allo stesso tempo, però, mi chiedo chi potrebbe essere l’uomo giusto per traghettare il Milan fino a giugno, quando Clarence Seedorf diventerà il nuovo allenatore rossonero. La soluzione più ovvia e quella che rimane viva in caso di nuovi fallimenti con Genoa e Celtic è quella legata a Filippo Inzaghi. Sono sicuro che Superpippo avrà un grande futuro da allenatore, mi chiedo se sia già pronto per raccogliere questa sfida in un momento della stagione tutt’altro che tranquillo. Sicuramente se Inzaghi dovesse subentrare ad Allegri a stagione in corsa, aumenterebbero le sue chance di “contrastare” la scontata candidatura di Seedorf per la prossima stagione. In alternativa ci sono i nomi di Mangia e Trapattoni, ma penso che sia l’uno che l’altro non convincano fino in fondo la società.
Futuro societario? Questo è un argomento delicato. Credo che con le sue dichiarazioni all’Ansa di tre domeniche fa Barbara Berlusconi abbia dato il via alla nuova era rossonera che porterà all’addio di Galliani a fine stagione. Ci sono già dei legali al lavoro per quantificare la buonuscita dello storico ad, ma l’addio non sarà traumatico. Galliani è legato a doppio filo a Silvio Berlusconi e resterà nella sua galassia, che si tratti di Fininvest, Mediaset e ambito politico. Sempre che non si arrivi a una clamorosa retromarcia sul fronte Milan, ad oggi però difficile da pronosticare. Per quanto concerne il Milan del futuro, vedremo quanta voce in capitolo avrà Barbara e quanto gli altri figli di Berlusconi, Marina e Piersilvio, le permetteranno di fare, visto che il club dipende economicamente da Fininvest. Penso comunque che Barbara non potrà fare il “Galliani” di turno e cercherà personalità specifiche per i vari ruoli e settori che finora l’ad ha accentrato su di sé. I nomi che ballano sono soprattutto quelli che si sono letti sui giornali nelle ultime settimane, da Pradè a Maldini, da Albertini a Fenucci, passando per Uva. La domanda però è spontanea: un Milan che nelle ultime due stagioni ha tagliato i costi, quanto spenderà a liquidare Galliani e ingaggiare 4-5 dirigenti nuovi?”.

La redazione di milanlive.it