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Milan, una rondine non fa primavera: spirito giusto a Glasgow, ma ora serve continuità

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Il Milan martedì a Glasgow contro il Celtic ha finalmente vinto e convinto. Una vittoria importante quella della squadra rossonera contro un avversario certamente abbordabile, ma ostico soprattutto nel proprio stadio di fronte ad un caloroso pubblico come quello scozzese.
I ragazzi di Massimiliano Allegri sono scesi in campo dal primo minuto con lo spirito e l’atteggiamento giusti, lasciandosi alle spalle tutte le precedenti partite scialbe e reagendo dopo la forte contestazione manifestata dai tifosi milanisti sia a San Siro che sui social network.
Serviva una reazione e c’è stata, ma non bisogna fermarsi qui. Adesso bisogna avere continuità di prestazioni e di risultati a partire dal match di domenica a Catania. C’è una classifica di campionato che bisogna assolutamente risalire e un ottavo di Champions League da guadagnarsi nell’ultimo match a San Siro contro l’Ajax.
Il Milan deve proseguire sulla strada intrapresa a Glasgow se vuole dare un senso alla propria stagione, sino a qui molto deludente in virtù dei molteplici errori commessi dalla società, dall’allenatore e dai giocatori negli ultimi mesi.
Chiosa finale dedicata a Ricky Kakà, un giocatore decisamente rinato dopo gli anni grigi al Real Madrid e divenuto trascinatore della squadra rossonera. Uno straordinario campione ed un esempio di professionalità che tutti i suoi compagni dovrebbero osservare e seguire con attenzione. Speriamo che la presenza di Kakà aiuti Balotelli a maturare. Ora o mai più, i bonus a favore di Mario sono oramai terminati.

Matteo Bellan