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Milan, Galliani: “Io e Berlusconi contenti della prestazione. Siamo ai livelli della Roma”

AC Milan's football club CEO Adriano Gal

Adriano Galliani è intervenuto ai microfoni di Milan Channel al termine di Milan-Roma: “Io sono contento di come il Milan abbia giocato, potevamo vincere o perdere. E’ stata una bella partita. Siamo molto preoccupati per Emanuelson, speriamo non sia rotto il braccio. Ha fatto un’ottima partita, sta diventando un grandissimo terzino. Mi ricorda Serginho, immenso Zapata, bene Bonera. Un bel Milan dopo il gol della Roma, sul rigore il portiere poteva non uscire. C’era anche un rigore per noi, forse uno anche su De Rossi. Montolivo? Perdiamo Montolivo per il derby, non mi sembrava da ammonizione. Abbiati? Prima della partita aveva del vomito, gli è stato fatto del “Plasil” ma poi non è stato bene. La Roma è rimasta imbattuta, c’è stata la palla gol di Mario che se la mette vinciamo la partita. Abbiamo dimostrato di essere ai livelli della Roma. Continuo pensare che sia data la qualificazione in Champions ad averci cambiato il carattere. Se fossimo usciti avremmo avuto gravi conseguenze. Ora vediamo il derby, poi vediamo di fare un bel 2014. Berlusconi è l’autore primo dei successi del Milan. Con lui abbiamo vinto 13 trofei nei 25 anni. Dietro di noi c’è il grande Barca, al terzo posto c’è un terzetto fatto da Chelsea-Liverpool e Real Madrid che hanno vinto soltanto sei trofei. E’ tanta roba. Lui ieri non voleva andare via da Milanello, voleva parlare coi giocatori. Lui non si è mai perso una partita in televisione. Che Dio lo benedica, l’ho sentito poco fa ed è contento per la prestazione. Il suo umore dipende dai risultati del Milan rispetto ad altro. 2-2 di Napoli dello scorso anno? So che noi abbiamo fatto una buona partita, dove la Roma ha avuto paura del finale. Da dopo il gol loro su rigore, abbiamo fatto noi la partita. La storia conta tantissimo. In questi ottavi di finali vanno avanti le squadre più blasonate, bisogna avere la cultura di impresa. Allegri ha sempre passato il girone da quando c’è, è un buonissimo risultato. Continuo a guardarmi il ranking, che ci vede primi tra gli italiani. Se il Milan è sempre davanti è perché fa meglio in Champions. Atletico? L’abbiamo incontrato solo in una Coppa latina. In competizioni Uefa non ci siamo mai incontrati. Ricordo un aneddoto: gli ultras dell’Atletico volevano incontrarmi, mi hanno consegnato un trofeo per aver eliminato il Real Madrid in altre competizioni. Angel è un amico, io conoscevo bene suo padre. Torres? No, guadagnava troppo. E’ stata un’idea ma non siamo mai arrivati, sono altri i giocatori a cui siamo arrivati vicini vicini. Primavera? Il Chelsea compra i giocatori più bravi che ci sono in Europa. Fa incetta dei migliori giovani, li manda a giocare e poi li fa tornare. Nel 2002 abbiamo ceduto quattro giocatori all’Atletico: Contra, Albertini, Josè Mari e Javi Moreno. Colcheneros vuol dire materassai, lì la gente faceva quello. Poi gennaio è lungo…