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Milan, Brunelli rivela: “I rossoneri puntano alla Coppa Italia. E su Seedorf…”

AC Milan v AS Roma - Serie A
MILAN TIM CUP SEEDORF- Gaia Brunelli, intervistata da ilveroMilanista, ha analizzato il momento dei rossoneri:

Il 2013 si è chiuso con la sconfitta nel derby e una classifica che fa veramente paura. A questo punto, è possibile che il Milan punti sulla Coppa Italia per cercare di entrare in Europa?

“E’ stata una gara non bella fra due squadre mediocri. Diciamo che la stanchezza del Milan nel finale e un giocatore come Palacio hanno fatto la differenza. Peccato per il Milan perché aveva disputato un buon primo tempo, ma se non segni in queste partite poi c’è il rischio di perderle, come è successo domenica sera. Mazzarri, fino al minuto 80’, ha cercato di difendersi e poi ha messo un’altra punta nel finale per provare a vincere la gara. E’ stata una mossa azzeccata. La classifica è brutta perché il Milan ha solo 19 punti ed ha vinto solo 4 gare in campionato. Credo anche che punterà sulla Coppa Italia come ha fatto intendere Umberto Gandini a Nyon nel sorteggio di Champions, perché può dare l’accesso diretto in Europa. Onestamente non ho mai sentito il Milan parlare di Coppa Italia da quando seguo il calcio e i rossoneri, ma la classifica deficitaria fa sì che i rossoneri provino a vincere la manifestazione”.

Negli ultimi tempi si è parlato spesso del duello Galliani-Barbara Berlusconi. Crede che Adriano Galliani resterà al Milan, oppure partirà insieme a Braida e magari ad altri dirigenti?

“Braida ha un contratto un po’ particolare, ma vista anche l’età non proprio più giovanissima ci può stare il ricambio generazionale. Galliani credo che resti, perché il Presidente sa quanto sia importante per il Milan; si troverà un connubio fra lui e Barbara per il bene del Milan. Non sono così certa che arriverà Seedorf sulla panchina rossonera al posto di Seedorf. Galliani cercherà di parlare con Berlusconi, anche perché nessuno come lui conosce lo spogliatoio del Milan. Di Seedorf, che io adoro, non tutti hanno un buon ricordo anche per il suo carattere un po’ presuntuoso ed un po’ invasivo. Penso che Prandelli possa essere in pole position”.

Il 2014 è l’anno dei Mondiali. Come vede la nostra Nazionale?

“La Nazionale può fare qualcosa di importante, perché è una squadra compatta; magari non è una delle favorite, ma quando si affronta è sempre pericolosa. Diciamo che come il Milan in Europa e la Juventus in Italia, ogni squadra ha un suo habitat preferito. La nostra Nazionale, ai Mondiali, è sempre storicamente una squadra che può battere chiunque. Con un pizzico di fortuna si potrebbe arrivare lontano”.