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Milan, l’analisi tattica: 4-2-e poca fantasia. Il modulo non esalta gli attaccanti e mette in crisi la difesa

Seedorf Taarabt

Seedorf Taarabt

– MILAN ANALISI TATTICA – Anche se il modulo 4-2-fantasia è stata una delle primissime scelte fatte da Clarence Seedorf al suo arrivo a Milano, c’è da dire che resta una grossa incognita dal punto di vista tattico. Anche ieri, come riporta il Corriere dello Sport, questa strategia non ha pagato, anzi, ha messo in difficoltà l’equilibrio della squadra rossonera. Kakà, Honda e Taarabt alle spalle di Balotelli rappresentano uno sbocco ultra offensivo per il gioco del Milan, senza però vedere la tanto agognata fantasia. E’ un modulo che non esalta gli attaccanti, vista la poca profondità d’azione e la povertà di spunti. Ma il difetto più grande resta l’effetto che il 4-2-fantasia pone sulla difesa: mai coperta, la linea arretrata non ha la giusta protezione, con il peso che ricade tutto sui due mediani visto che gente come Honda e Kakà non è abituata a tornare e sacrificarsi qualche metro più indietro. Meglio Taarabt, che già a Napoli aveva dimostrato dedizione anche nella fase di non possesso. L’ingresso di Pazzini ha sicuramente cambiato le cose: non ha concesso troppa profondità in più, ma con lo spostamento di Kakà e l’arretramento di Balotelli si è visto più dinamismo offensivo ed un ritmo d’azione più accelerato.

Fonte: CorSport