Pato: i retroscena del trasferimento al San Paolo

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Marcelo Robaliho, agente di Jadson, ha spiegato a Gianlucadimarzio.com i retroscena relativi allo scambio tra San Paolo e Corinthians che ha avuto come protagonisti il suo assistito e PatoI due club a dicembre hanno avuto l’idea, ma hanno comunque deciso di aspettare la fine del mercato internazionale perché i due calciatori avevano ricevuto diverse offerte. Il passaporto italiano è in arrivo per Jadson. Non ci sono state però offerte dall’Italia, ma dalla Turchia, dal Qatar e dalla Russia. Alla fine, però, abbiamo optato per il Corinthians. Per Pato non posso dire nulla perché non sono il suo agente, ma Jadson è un calciatore nel giro della Nazionale che aspetta con ansia i Mondiali, ha giocato con la Seleçao la Copa America e la Confederation Cup. Sul mercato eravamo focalizzati a trovare una soluzione che potesse dare spazio proprio in vista dei Mondiali. I due calciatori insieme hanno un valore di circa 25 milioni di euro. Questo scambio, progettato anche dalla Think Ball & Sport Consulting, è stato il più grande della storia del calcio brasiliano. Jadson aveva un contratto col San Paolo fino a dicembre 2014, così non ha prolungato, si è trasferito a titolo definitivo ma con l’obbligo di firmare un contratto biennale. Pato, invece, si è trasferito in prestito per due anni. I rapporti tra i club si sono riattivati dopo i primi sondaggi, ma non potevamo rendere pubblica la trattativa vista la rivalità tra le due squadre anche perché il trasferimento sarebbe saltato. Per noi comunque è stata un’operazione molto importante, perché è stato mandato anche un messaggio che i club sono rivali sì sul campo, ma questa rivalità non può e non deve essere confusa come inimicizia tra i club. Speriamo che non ci siano scontri tra le due tifoserie, perché non c’è posto né giustificazione per la violenza”.

Redazione Milanlive.it

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