Intervistato da Pianetagenoa1893.net Roberto “Dustin” Antonelli, padre di Luca Antonelli, terzino del Genoa ed ex Milan, ha parlato della partita di Lunedi sera:
Il Milan che si presenterà al Ferraris non è più la prestigiosa squadra di qualche anno fa. Ma “el Milan l’è semper el Milan”. «Eh si. Ha avuto qualche piccolo problema ad inizio stagione, ma mi sembra che si stia riprendendo nell’ultimo periodo. Seedorf è una persona molto intelligente e preparata: nessuno può pretendere che posa cambiare la squadra in uno o due mesi. Solo il tempo dirà se l’olandese sarà adatto a guidare la panchina rossonera. C’è da dire che fin qui ha fatto quello che ha potuto. Sarà una gara difficile per il Genoa».
Su quale aspetto dovrà insistere Gasperini per fare suoi i tre punti? «Gian Piero non ha certo bisogno dei miei consigli: ha ampiamente dimostrato in questi anni di saper fare il suo lavoro. E gli ottimi risultati ottenuti da quando è tornato a Genova sono sotto gli occhi di tutti. Lo conosco personalmente e posso garantire che stiamo parlando di un grandissimo professionista. Non voglio pronunciarmi, anche perché non ne sarei all’altezza».
Allora parliamo di suo figlio Luca: stando alle ultime indiscrezioni da Milanello, dovrà vedersela con il franco-marocchino Taarabt, che sembra essersi ambientato in fretta al campionato italiano. «È un ottimo giocatore, ma mio figlio quest’anno ha dimostrato di saper marcare grandi attaccanti: Biabiany, Callejon e Cuadrado, solo per citarne alcuni. Credo che quest’anno non si possa davvero ridire niente sul suo operato: ha dato il suo apporto in tutt’e due le fasi, adattandosi con il massimo impegno alle disposizioni dell’allenatore».
Quella di lunedì sarà una sfida sicuramente speciale per lei. Forse, ancora di più per Luca: battere “la squadra di papà” sarebbe una bella soddisfazione. «E lo sarebbe anche da parte mia. Sarei l’uomo più felice del mondo: il mio cuore è rossoblù al 100%. Con mio figlio in squadra, lo è ancora di più. Spero di vedere una grande prestazione: i risultati, con il tempo, arriveranno».
Magari con suo figlio con la fascia al braccio. «Quello sarebbe un grande onore. L’ha già portata in diverse occasioni, ma mi auguro di vederlo stabilmente come capitano. È una grande soddisfazione vederlo così ben considerato in questa piazza importantissima. Spero di vederlo giocare sempre come quest’anno: per il suo futuro e per quello del Genoa».
Lei non mi sembra il tipo da pronostici. Ci riveli almeno una sua sensazione per lunedì sera. «Con questa squadra può capitare di tutto: di una prestazione memorabile come contro la Juve o di una prova poco felice in stile Bentegodi. Mi auguro di vedere una di quelle partite magistrali che il Genoa è perfettamente in grado di fare. E quest’anno non ne abbiamo viste poche».
Redazione Milanlive.it






