Ancelotti a Uefa.com: “La finale di Manchester il top. Istanbul è difficile da spiegare”

Carlo Ancelotti

Intervistato in esclusiva dal sito ufficiale UEFA.com l’attuale tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, ha raccontato tutti i pensieri e le emozioni vissute durante le finali di Champions League disputate da giocatore e da allenatore: “Contro lo Steaua ricordo che la gara era già finita a fine primo tempo, lo stadio era pieno di tifosi e questo ci ha aiutato molto. L’anno successivo è stata più dura, la squadra non giocava molto bene a fine stagione, siamo riusciti a vincere la coppa grazie ad una grande organizzazione difensiva e al gol di Rijkaard. La finale di Manchester? A livello di emozioni credo che sia stato il massimo, giocavamo contro un’altra squadra italiana, un’avversaria molto forte. E’ stata la mia prima finale ai rigori da allenatore. Ricordo le sensazioni e le emozioni. Preparare tecnicamente i rigori è impossibile, sono una parte della gara principalmente psicologica. Segnare un rigore, soprattutto in una finale, non è una questione di tecnica. La prima cosa da fare è trovare cinque giocatori per tirare i rigori e non è facile trovarne 5 giocatori che abbiano la sicurezza di calciare. Istanbul? La squadra ha giocato molto bene, forse è stata una delle partite migliori di una mia squadra, parlo del primo tempo. Siamo stati eccezionali, quello che è successo dopo è difficile da spiegare. E’ l’imprevedibilità che fa del calcio questo fantastico sport, in sei minuti è successo quello che non è mai successo nella storia di una finale. Ci ho ripensato più volte ma non si poteva fare nulla, un allenatore non può fare niente in sei minuti. Atene? E’ stato un appuntamento col destino, non potevamo perdere quella partita, era nel nostro destino e l’ho detto ai giocatori. Quando abbiamo saputo di dover giocare col Liverpool, anche loro hanno realizzato che probabilmente era un segno del destino”.

Redazione Milanlive.it