Montolivo: “Inzaghi pieno di entusiasmo. Seedorf? Si è rotto qualcosa con la società”

Riccardo Montolivo
Riccardo Montolivo

Riccardo Montolivo doveva essere uno dei protagonisti dell’Italia al Mondiale in Brasile, ma la frattura di una tibia subita nell’amichevole contro l’Irlanda lo ha messo fuori dai giochi. L’operazione è andata bene e adesso dovrà stare fermo almeno 5 mesi prima di poter tornare a giocare. Una perdita importante sia per la nazionale che per il Milan. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per parlare di diversi argomenti.

Sulla rabbia per l’infortunio: «E’ stato un misto di rabbia e di delusione. Nell’istante stesso in cui mi sono fatto male ho capito tutto. Sono uscito col dottore, poi ho provato a rientrare in campo ma dopo due passi ho sentito “crac”. A quel punto mi sono visto passare davanti la scritta “game over”. In quel momento è svanito il sogno del Mondiale».

Il momento più difficile dopo il crac: «La sera in albergo, quando i compagni e tutto lo staff azzurro sono venuti a consolarmi. Lì mi è scappata la lacrimuccia. Sono stati tutti carinissimi. Chiellini è stato da me anche la mattina dopo, mi scrive tutti i giorni per sapere come sto. Tanti lo fanno».

I messaggi d’affetto che più ha apprezzato: «La sera dell’infortunio, prima ancora di fare la radiografia in pronto soccorso, mi ha chiamato Galliani che era a cena con Inzaghi e Berlusconi. Ho parlato con tutti e tre e il presidente ha avuto parole bellissime. Galliani è venuto a Milano ad aspettarmi quando sono arrivato con l’ambulanza. Il Milan mi ha fatto sentire tanto la sua vicinanza. I tifosi sui social network mi hanno dato una spinta in più. Mi hanno scritto anche Zanetti, Renzi, Paratici. La Roma ha fatto un tweet. E’ stato bello sentire tutto questo affetto».

Pronostico sull’Italia al Mondiale: «Credo che arriveremo in semifinale o in finale. Come due anni fa all’Europeo».

Le squadre che sono davanti agli azzurri: «Brasile, Spagna e Germania sono un gradino più in alto. Con Argentina e Olanda ce la giochiamo».

Il momento più difficile: «L’esordio con l’Inghilterra è già uno spartiacque».

L’errore da non commettere: «Farsi fregare dalla tensione e dall’eccessiva voglia di fare bene. Ma non succederà. C’è il mix giusto tra esperti e giovani. Il gruppo base è quello dell’Europeo, i ragazzi alla prima esperienza possono dare qualcosa in più».

Su Balotelli: «Mario non riesce ancora a esprimere con continuità il suo potenziale e fa fatica a concentrarsi solo sul campo. Il Mondiale è una grande occasione per dimostrare ciò che vale».

Su Inzaghi: «L’ho sentito pieno di entusiasmo e di energia. Ha tanta voglia di iniziare. Mi vede come regista di centrocampo? E’ il ruolo che meglio si adatta alle mie caratteristiche».

Sulla vicenda Seedorf dopo che l’olandese è stato liquidato con una riga di comunicato: «Si è rotto qualcosa tra allenatore e società. E’ mancata la sintonia».

Redazione Milanlive.it