Matri: “Milan e Inzaghi, vi riconquisto. Ho sempre tifato per i rossoneri”

Alessandro Matri
Alessandro Matri

Intervista esclusiva pubblicata dal Corriere dello Sport ad Alessandro Matri, l’attaccante del Milan che rientra dal prestito alla Fiorentina. Ecco quali sono le sue volontà in vista del futuro:

Matri ma cosa è successo?
«Non lo so spiegare….Incredibile: ci tenevo così tanto, dopo 10 anni, a tornare nel Milan, nella mia squadra del cuore, quella dove sono cresciuto e per la quale ho sempre fatto il tifo».

Anche a Firenze la situazione non è certo migliorata… Senza rivali, con Gomez e Pepito Rossi kappaò.
«È vero. Ma evidentemente, nonostante le premesse sia al Milan che alla Fiorentina, era destino che non fosse il mio anno fortunato».

Allegri aveva messo la mano sul fuoco per lei nell’agosto 2013…
«…. E io avrei fatto altrettanto perchè nelle ultime 5 stagioni, fra Cagliari e Juventus, come minimo ero andato in doppia cifra. Nella stagione 2010-2011, ne avevo segnati 20: 9 con la maglia rossoblù e 11 con quella bianconera».

Eppure Matri ha trovato spazio sia nel Milan che nella Fiorentina.
«È vero. Ho avuto anche a mia disposizione molte, tante occasioni da rete… Alcune le ho sbagliate in maniera clamorosa…Non ci credevo nemmeno io quando vedevo il pallone che non voleva entrare nella rete…».

A Ibiza Matri era in vacanza con Inzaghi il suo idolo da calciatore che adesso è diventato il suo allenatore.
«Lo conosco bene, l’ho sempre stimato per la sua dedizione al lavoro, il suo grande coraggio, la voglia che ha avuto nel ripartire sempre dopo i tanti, troppi infortuni».

Un esempio da seguire anche con Pippo in panchina?
«Me lo auguro… Il 9 luglio mi dovrei presentare a Milanello… Spero di restarci, farò di tutto per meritarmi la riconferma».

Inzaghi è d’accordo?
«Sinceramente non ne abbiamo parlato. La sua è una posizione molto delicata, ma io vorrei tanto giocarmi una seconda chance».

Come farà Matri a convincere il Milan e Inzaghi?
«Penso proprio che il mio campionato inizierà il…16 luglio, quando ci dovrebbe essere il primo test».

Cioè?
«Mi farò trovare subito pronto. Voglio fare subito, più volte possibile. In qualsiasi partita. A maggior ragione nella Guinness Cup che per noi avrà un significato particolare considerato il fatto che, purtroppo, non disputeremo nessuna Coppa europea».

In questo momento Inzaghi ha almeno dieci attaccanti nel suo organico, metà di questi è di troppo…
«Io, ovviamente, spero di non esserlo. È vero che per le mie caratteristiche posso essere utilizzato solo come punta centrale».

La concorrenza potrebbe essere troppo corrosiva?
«Sicuramente voglio continuare a essere importante. Anche lontano dal Milan.Non vorrei iniziare il campionato come terza scelta…»

Si parla del Genoa…
«Io non ho preclusioni, è giusto tenere in considerazione tutte le possibilità. Sicuramente vorrei avere la possibilità di restare legato al Milan. Dopo un anno, come si è visto, tante cose possono cambiare…».

Allegri, il Mondiale, il Milan… Un anno fa la carriera di Matri sembrava a una svolta ben diversa…
«Inutile ripensarci… Dico solo, volendo scrutare la cabala, che nella stagione 2010-2011, quando ho segnato complessivamente 20 gol, non erano previsti né Mondiali né Europei… Anche quest’anno sarà così… Speriamo in bene…»

Matri che consiglio può e vuole dare a questo Milan?
«Io ho vissuto il momento più importante della resurrezione della Juventus, che dopo due campionati culminati in entrambe le occasioni cion l’esclusione dalle Coppe, è tornata a vincere di prepitenza in Italia».

Quindi?
«Penso che più che mai la forza del gruppo e la prezenza di grandi campioni come Buffon e Pirlo abbiano contribuito a imprimere una sterzata decisiva alla storia del club bianconero. Io stesso, che arrivavo dal Cagliari, sono rimastio molto impressionato e affascinato da quello che è accaduto in soli 2 anni».

Questa la ricetta per la resurrezione del Milan… Mentre quella per Matri cosa prevede?
«Soloil recupero di un ingrediente che, forse, è venuto a mancare nel mio ritorno al Milan: un po’ di serenità che potrebbe ridarmi la sicurezza nei miei mezzi. E poi mi piacerebbe riavere la stessa fiducia che mi era stata proposta un anno fa quando arrivai al Milan».

Forse da Matri ci si attendeva troppo: di tutto, di più?
«No. L’esperienza alla Juventus mi aveva fatto crescere molto. Mi ha fatto maturare, sono nel pieno della mia carriera. Diciamo che è successa una cosa imponderabile. Nessuno poteva prevederla, tanto meno il sottoscritto».

Matri Anno Zero, è d’accordo?
«No, anche perché nella mia carriera ho sempre fatto tanti gol. Ma questa volta terrò conto anche quelli segnati in pre-campionatio. Per me saranno molto importanti, decisivi per restare al Milan. Voglio dare un bel segnale alla società, a Inzaghi, ai tifosi».

Redazione MilanLive.it