Alex
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Giorno di presentazioni oggi a Casa Milan per i nuovo acquisti rossoneri Michael Agazzi, Alex, Jeremy Menez e Michelangelo Albertazzi.

Il difensore brasiliano ex Psg ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Non avevo mai visto una tifoseria così appassionata, ho giocato da tante parti ma non ho mai visto una passione così grande. Tutti hanno sempre parlato bene del Milan. Col mio lavoro in campo, lavorando tutti insieme con impegno, possiamo fare una bella stagione. Il Milan è sempre stato in Champions tranne questa stagione. Tutti ne parlano bene, io ho sempre desiderato indossare questa maglia. Anche in Brasile si parla del Milan come un club eccellente e anche per questo mi fa piacere essere qui. Mi sembra che mancasse un po’ di esperienza alla Nazionale brasiliana. E’ mancato molto in difesa Thiago Silva. Si sa che la Germania gioca all’attacco. Al secondo gol avrei chiamato i compagni per mettersi dietro per cercare di arrivare alla fine del secondo tempo e poi provare la rimonta”.

Sul tecnico si è così espresso: “Io e Inzaghi abbiamo giocato contro, era un giocatore molto rapido e pericoloso che si muoveva molto. Ora lo avrò come allenatore, spero di costruire un buon rapporto con lui e di portare in campo quello che mi insegnerà con la sua esperienza. Carlo Ancelotti per me è sempre stato come un padre, mi ha dato sempre un grande sostegno e il suo contributo me l’ha dato anche al Psg. Sono sicuro che mister Inzaghi e mister Ancelotti si siano parlati, ed è anche per questo che sono qui”.

Sul su arrivo in rossonero:La tratttiva con il Milan è stata lunga, Thiago mi ha sempre parlato bene del Milan, mi ha invogliato molto a indossare questa maglia, mi ha parlato bene della società e della squadra, lui è mio amico sia dentro che fuori dal campo e se sono qui è anche grazie al suo sostegno. Sicuro la sento la responsabilità per l’affetto dimostrato dai tifosi ieri al nostro arrivo ne questo avrà una ricaduta sul lavoro che faremo”.

Ha poi aggiunto: “I tifosi fanno la loro parte, credo sia un bene che dimentichino la scorsa stagione e che affrontino con grinta la prossima. Anch’io avevo i brividi quando siamo arrivati, non è una cosa che capita spesso vedere tutta questa passione e questo affetto. Sono certo di poter dare un contributo all’allenatore e alla squadra in campo. Affronto questo lavoro con molta responsabilità. Chi ha tanti anni alle spalle in grandi squadre deve fare un gran lavoro per la squadra, deve mettere a disposizione la propria esperienza. Con un gran lavoro potremo lottare anche per lo Scudetto. Il 33 è un buon numero, lo avevo al Chelsea e lo portava Thiago, per me sarebbe un onore vestire quel numero ma è la prima volta che affronto questo argomento qua. Non è da Milan prendere così tanti gol di testa. Stiamo già lavorando tatticamente per evitare di prendere questi gol. Ci applicheremo perché una squadra che vuole vincere non può prendere tanti gol di testa“.

Fonte: acmilan.com