Robinho
Robinho

L’agente Marisa Ramos, che gestisce gli interessi di Robinho, è stata intervistata dal sito brasiliano di Fox Sports.

 

Parliamo del Milan: ci sembra che la società ha fatto di tutto per agevolare l’uscita di Robinho. Cosa è cambiato rispetto alle trattative di altre finestre di mercato?
È una dinamica naturale del calcio. La rotazione di calciatori è oggi comune non solo nel Milan, che ha avuto nel recente passato conquiste importanti a cui Robinho ha partecipato. Oggi il club sta cambiando il suo parco giocatori, ha sentito la necessita di farlo, in funzione dei risultati recenti non buoni. Ma nessuno può dare la colpa di questi risultati a Robinho. Tra l’altro la maggior parte dei giocatori che giocavano con lui sono andati via. Per me quindi non è un demerito che Robinho sia stato imprestato, cosi come non lo è per altri grandi giocatori che hanno seguito lo steso cammino. E se il Milan non lo ha ceduto prima è perché il Milan ne aveva bisogno.

 

Ma molti tifosi del Milan si sono sentiti alleviati con la partenza di Robinho. Ne è rimasto sorpreso, triste?
Sinceramente non ce ne siamo resi conto, ma noi non perdiamo tempo con queste cose. I tifosi si dividono in categorie: gli immediati che analizzano solo quello che il giocatore sta facendo adesso, scordandosi del passato;  e quelli che al contrario hanno memoria e quindi valutano il giocatore nell’arco della sua storia del Club. Poi ci sono i maleducati  che indipendentemente di tutto offendono o parlano male solo in funzione del risultato della squadra. E questo succede in Italia come in Brasile e in ogni parte del mondo.

 

Una domanda tecnica: il prestito al Santos è per 12 mesi. Ma il contratto con il Milan ne prevede 24. Nel caso in cui non si dovesse prorogare il prestito il giocatore tornerebbe a Milano?
È molto presto per parlarne, ma tecnicamente è corretta la sua affermazione: se fra 12 mesi non ci sarà proroga del prestito Robinho tornerá al Milan.

 

Redazione Milanlive.it