Urbano Cairo
Urbano Cairo

Urbano Cairo, presidente del Torino, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport per parlare del possibile trasferimento di Alessio Cerci al Milan e dell’incontro di oggi con Adriano Galliani: «Vediamo, non lo so, dipende dall’appetito. Ci siamo visti martedì, poi io sono partito per Spalato, e nel frattempo il Milan ha venduto anche Balotelli».

 

Tra Toro e Milan chi ha più fame?
«Io sono a dieta. Non ho la necessità di vendere Cerci, i conti della società sono a posto, bilancio sano anche se a oggi ho speso 22 milioni e ne ho incassati 10. Nel momento in cui un calciatore ha ambizioni non sono io a tarpargli le ali».

 

Più soldi sul piatto, più possibilità che l’affare si concluda.
«Se l’accordo sarà buonissimo per noi e per Cerci, bene. In caso contrario Alessio me lo tengo stretto».

 

Galliani dice che, quando si tratta di parlare di soldi, con lei è dura.
«Ma lui ha il braccino corto… Battuta a parte, Galliani fa il suo mestiere, i suoi interessi. Ricordo solo che Cerci arriva da due grandi stagioni, l’ultima con 13 gol e 11 assist e lo cercano dall’estero. Non solo le società che sono finite sui giornali, ieri è arrivata una nuova richiesta. Se Cerci rimane, il mercato è chiuso. Se andasse via, ci sarebbe un innesto. Ci fosse un’opportunità positiva per lui io non mi metterei di traverso».

 

L’offerta del Milan è salita a 15 milioni più la metà di Verdi. Non gli ha chiesto per caso El Shaarawy?
«No, non ne abbiamo mai parlato. Solo soldi oltre a Verdi, già per metà nostro, a meno che non ci propongano una contropartita gradita».

 

Redazione Milanlive.it